Un’anziana sorprende il ladro in casa Aggredita e spintonata contro la porta
Rapina in pieno giorno ieri alle 8 in via Meglioli. Vittima una reggiana 74enne finita all’ospedale: dieci giorni di prognosi
REGGIO EMILIA
Mentre una reggiana 74enne si trovava in giardino, ha sentito il rumore di un oggetto caduto provenire dall’interno della sua casa: è entrata e si è trovata faccia a faccia con un ladro solitario a volto scoperto, che per assicurarsi la fuga l’ha afferrata e spintonata contro lo stipite della porta. La vittima ha dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale. Così un furto in abitazione, avvenuto di primo mattino e alla luce del sole, si è trasformato in una rapina, ieri a Fogliano.
Teatro dell’episodio via Dino Meglioli, una laterale alla strada principale della frazione: un tranquillo quartiere residenziale di villette e case singole, attorniate dall’aperta campagna. Erano da poco passate le 8 quando la reggiana vedova, residente al pian terreno di un’abitazione bifamiliare recintata (sopra vi abita il figlio), è uscita per recarsi in giardino; ha lasciato la porta socchiusa, percorrendo pochi passi per annaffiare i fiori a fianco. «Quando ha sentito un “crash”, il rumore di un oggetto che cadeva dalla credenza, mia madre ha pensato che fosse il gatto e ha detto ad alta voce: cosa c’è?», racconta il figlio 46enne, visto che la vittima, ieri mattina, era a riposo, ancora troppo provata.
Non ricevendo risposta, la donna ha fatto rientro in casa; ma evidentemente la frase che ha pronunciato ha messo in allarme il ladro che, intrufolatosi all’interno, si era già impossessato di diversi monili in oro, tornando sui propri passi per svignarsela.
«Non so come abbia fatto il malvivente a trovare subito l’oro, che era nascosto nella sala. Forse quell’uomo aveva il metal detector oppure era bene informato: è andato troppo a colpo sicuro. Di certo non ha avuto il tempo di frugare in altre stanze perché colto sul fatto», prosegue il figlio, non in grado di stimare il valore della refurtiva.
Il ladro e la proprietaria si sono incrociati sulla porta d’ingresso, con lo sconosciuto che, per guadagnare l’uscita, non ha esitato ad afferrare l’anziana per le spalle e a sbatterla con violenza contro lo stipite, superando l’ostacolo e scappando a piedi.
Non ci sono testimoni: i vicini non hanno notato nulla. «È un orario in cui la gente va a lavorare – spiega il figlio – Io, per puro caso, ero rimasto a casa a sbrigare delle pratiche sul computer: ero proprio sopra ma, chiuso dentro con l’aria condizionata, non me ne sono accorto. Solo quando mia madre mi ha telefonato mi sono precipitato».
Il figlio ha trovato l’anziana seduta sulla poltrona e parecchio scossa. «Non è stata in grado di indicare la direzione di fuga del malvivente, forse fuggito per i campi. Ma mia madre lo ha descritto bene alle forze dell’ordine: alto, magro, di carnagione scura, vestito in modo trasandato e maleodorante. Del contatto le è rimasto impresso l’odore sgradevole».
La donna è stata in seguito medicata in ospedale, dove i medici hanno riscontrato una contusione alla spalla guaribile in dieci giorni. «Non credo che quel ladro volesse farle del male: gli interessavano solo gli oggetti di valore, le ha messo le mani addosso quando ha capito che avrebbe potuto essere catturato. Per fortuna mia madre non è caduta e, al di là dello spavento e dell’agitazione, si riprenderà». —
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