Gazzetta di Reggio

Reggio

La conta dei danni è impressionante, con decine di segnalazioni tra Rubiera e Scandiano La tempesta fa volare via migliaia di oggetti, anche ingombranti. Ma non si registrano feriti 

Case e garage invasi dall’acqua strage di alberi abbattuti dal vento

ADR.AR.

IL BILANCIOSCANDIANO. Una lunga serie di alberi trascinati in strada, di canalette intasate, di case e garage invasi dall’acqua improvvisa. Tutta la zona Est della provincia reggiana ha pagato un...

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IL BILANCIO

SCANDIANO. Una lunga serie di alberi trascinati in strada, di canalette intasate, di case e garage invasi dall’acqua improvvisa. Tutta la zona Est della provincia reggiana ha pagato un conto pesante alla tempesta di martedì pomeriggio, e anche nel distretto ceramico la conta dei danni è davvero impressionate: non si tratta fortunatamente di problemi particolarmente seri o con feriti, ma le segnalazioni sono decine fra Rubiera e Scandiano, senza contare Casalgrande, per molti versi una sorta di “epicentro”. Non a caso, nello Scandianese è proprio Arceto, a pochi chilometri da Salvaterra, uno dei punti maggiormente segnati dalla turbolenza. Sia a Scandiano che a Rubiera, i problemi sono stati parecchi, subito fatti presente ai COmuni e ai vigili del fuoco.

LA MOBILITAZIONE. Decine di addetti hanno corso ininterrottamente dal tardo pomeriggio sino alla mattina di ieri per interventi grandi e piccoli, per verificare l’entità dei danneggiamenti, così come per svuotare cantine e posti auto o per rimuovere detriti vegetali dalle strade e dalle piazzole dove erano stati trascinati dall’impressionante potenza del vento e della pioggia. Sì, perché anche in questa zona, le precipitazioni sono state il dato più evidente, sottolineato dal fondo acquoso generatosi a terra in mezz’ora o poco meno, ma i grattacapi principali sono stati generati dal vento. La tempesta ha fatto volare via migliaia di oggetti, anche ingombranti, devastando intere distese preparate nella speranza del caldo, disseminando sedie, scatole, cestini e altri materiali.

Al conto vanno aggiunti i rami spaccati dai tronchi o, ancora più pericolosi, interi tronchi. Si tratta in gran parte di alberi vecchi o già danneggiati, che non hanno retto l’urto con la potenza del vento e del temporale, ma in altri casi i fusti erano sani, con tronchi solidi e radici altrettanto. Semplicemente, non sono stati in grado di resistere a strappi davvero intensi. Tutte queste piante sono finite a terra, con tutte le conseguenze del caso. Sui colli scandianesi alcune stradine sono state completamente invase dalle frasche e dai rami, bloccando il traffico, e lo stesso discorso vale per molte vie e piazzole rubieresi, dove gli automobilisti si sono trovati il passaggio ostruito.

NESSUN FERITO. Problemi seri, ma allo stesso tempo il bilancio sarebbe potuto essere ben peggiore. Nessuna di queste cadute ha coinvolto direttamente persone o veicoli di passaggio: in quel caso le conseguenze sarebbero davvero potute essere molto più gravi. La conta dei danni è proseguita sino alla mattinata di ieri. I Comuni stanno finendo l’elenco per pianificare gli eventuali interventi sulla viabilità. Gran parte dei detriti sono stati spostati martedì sera; ora si cerca di capire dove sia necessario rifinire l’operato. Nel frattempo, è stata completata anche le rimozioni di acqua e fango dai garage intasati. Operazioni piuttosto lunghe, facilitate se non altro dal ritorno al sole e al caldo torrido che ha caratterizzato la giornata di ieri. —

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