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Il piano di recupero del parco Marastoni portato in Regione dalla nuova giunta

Elisa Pederzoli
Il piano di recupero del parco Marastoni portato in Regione dalla nuova giunta

Il Comune partecipa al bando per la rigenerazione dell’area Palù: «Primo step: ostello, bar e sala gestiti dai disabili»

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A meno di un mese dall’elezione, e a poche settimane dall’insediamento, il sindaco Franco Palù e la sua giunta si sono già messi al lavoro per quello che è stato il pilastro della loro campagna elettorale: il recupero del parco Marastoni e dell’ex ippodromo. «Siamo già stati in Regione a presentare il progetto» spiega il nuovo primo cittadino.



Il piano è ambizioso. Perché imponente è l’area che si vuole andare a toccare (circa sei ettari); un’area che da tempo è in disuso.

«Il progetto globale prevede il recupero della struttura al centro del parco Marastoni e tutto quello che ci sta intorno, dall’ex ippodromo alle aree sportive che da 20 anni non vengono utilizzate. Chiaramente, procederemo per step», spiega il sindaco di San Polo.

Il primo step riguarda appunto la struttura. «Noi vorremmo realizzare al suo interno un ostello, con un bar e una sala per le feste – spiega il primo cittadino –. Il nostro sogno è che tutto questo possa venire gestito da un’associazione di ragazzi diversamente abili, con alcune figure di tutor. Vogliamo fare capire a tutti che sono una importante risorsa».

È per questo primo step che il Comune punta a ottenere un finanziamento regionale di un milione di euro. Gli altri 300 mila ce li dovrà mettere il Comune stesso.



«Intendiamo partecipare al bando per la rigenerazione degli spazi e riuso del patrimonio esistente, per questo abbiamo effettuato questo primo passaggio consultivo. Poi naturalmente, il nostro progetto concorre con altri di altri Comuni – prosegue il sindaco –. Per il resto del progetto che riguarda l’area intera, dovremo trovare risorse nostre e anche da privati».



Ma la giunta Palù punta, nella realizzazione di questo progetto, alla partecipazione.

«Ci siamo confrontati con un gruppo di persone che fanno equitazione e che, non lo sapevamo, ma ancora utilizzano quest’area. Abbiamo detto loro di presentarsi un progetto che possa essere compatibile con il piano che vogliamo andare a realizzare. Per noi è importante il coinvolgimento di tutti», assicura Franco Palù.



Il sindaco di San Polo chiarisce che, oltre ai fondi pubblici, siano regionali o comunali, serve anche l’aiuto di privati da reperire sul territorio. Nei mesi scorsi, un primo esempio di questo si era concretizzato con l’accordo firmato dall’ex sindaco Mirca Carletti e Giannicola Albarelli, della Reggiana Riduttori: a fronte dell’ampliamento e della ristrutturazione della sede principale dell’azienda, che si trova a San Polo in via Marzabotto 7, oltre a versare gli oneri dovuti per legge, Albarelli si è impegnato anche a bonificare l’ex ippodromo a proprie spese.

Negli anni infatti molti punti dell’area sono stati oggetti di scarico abusivo di materiali, anche inquinante. Un problema che deve essere affrontate. —



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