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il processo 

Lo arrestano in Belgio Imputato per stupro non si presenta in aula

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REGGIO EMILIA. Ad un’accusa pesante – violenza sessuale nei confronti di una minorenne – ora il 23enne assomma pure l’arresto avvenuto lunedì in Belgio per un altro tipo di reato.Il fulmine a ciel...

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REGGIO EMILIA. Ad un’accusa pesante – violenza sessuale nei confronti di una minorenne – ora il 23enne assomma pure l’arresto avvenuto lunedì in Belgio per un altro tipo di reato.

Il fulmine a ciel sereno è arrivato – ieri mattina – in tribunale in apertura della seconda udienza in cui viene affrontato il delicato caso che vede coinvolta una giovane (ai tempi 16enne) che tre anni fa aveva conosciuto l’imputato (cittadino italiano, originario del Marocco). È l’avvocato difensore Mario Di Frenna a illustrare al giudice Cristina Beretti quanto accaduto al suo assistito, dicendo che è stato avvertito dalla fidanzata del 23enne e che venerdì si terrà la direttissima.

Della vicenda giudiziaria si è interessato il console italiano in Belgio e al 23enne è stato nominato un difensore d’ufficio.

Ritornando all’udienza reggiana, l’avvocato Di Frenna ha chiesto al giudice Beretti il rinvio del procedimento perché il suo assistito è detenuto per altra causa e non può, quindi, presenziare in aula.

Rinvio accordato dal magistrato giudicante e se ne riparlerà in tribunale a fine novembre.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due giovani si erano incontrati su Facebook tre anni fa e al primo incontro la ragazza, originaria di Piacenza, è stata violentata in un hotel di Reggio. Una storia sulla quale però ci sarebbero – al momento – ancora diversi punti oscuri. —

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