Salva per miracolo nell’auto sfondata da un albero sradicato
All’ospedale in stato di shock la 30enne che si trovava in via Martiri di Cervarolo Due strade chiuse tutta la notte. Piante cadute anche in via Adua e in via Melato
REGGIO EMILIA. Stava percorrendo via Martiri di Cervarolo, dalla rotonda del Buco del Signore verso il campo da baseball quando, davanti alla sua auto è piombato a terra un grosso pino, spezzato dalla forza del vento nel corso del nubifragio che, martedì intorno alle 21, si è abbattuto su Reggio e provincia. Fosse passata appena un secondo prima, le conseguenze per la conducente di una Peugeot 208, una donna di 30 anni residente a Casalgrande, sarebbero state drammatiche. Il tronco dell’albero, infatti, è caduto sull’asfalto proprio davanti all’auto, mentre i grossi rami hanno sfondato il cofano e il parabrezza. Miracolosamente illesa, ma in stato di forte shock, la donna è poi stata trasportata al pronto soccorso del Santa Maria Nuova per accertamenti, mentre i vigili del fuoco – che da martedì alle 21 e per tutta la giornata di ieri sono stati impegnati per rimuovere alberi, piante e rami spezzati – hanno lavorato a lungo per liberare l’ex statale.
La tragedia sfiorata dalla 30enne di Casalgrande rappresenta solo l’apice di una serie di episodi che hanno trasformato una qualsiasi serata di luglio in una parentesi infernale di questa altalenante estate. Tra alberi caduti, rami spezzati e black out elettrici.
Sempre in via Martiri di Cervarolo, ma davanti alla gelateria Waikiki, un grosso albero è caduto a pochi centimetri da un’auto che era stata appena parcheggiata da due ragazze. Che, salve per miracolo, hanno dovuto aspettare l’intervento dei vigili del fuoco per potere tornare a casa.
Due le strade chiuse martedì sera a Reggio Emilia e riaperte ieri mattina a causa di alberi sradicati dal vento e caduti lungo le sedi stradali: via Guicciardi, una laterale di via Emilia all’Ospizio è rimasta off limits per auto e pedoni per lunghe ore a causa di una serie di alberi caduti. I vigili del fuoco e la polizia municipale hanno lavorato tutta la notte per tagliere i tronchi e spostare gli alberi per liberare diverse strade. Lo stesso è accaduto in via Chiesi dove un albero si è letteralmente appoggiato sul tetto di una casa senza fortunatamente sfondarlo: non si sono registrati feriti. Anche via Chiesi è stata riaperta solo ieri mattina.
Alberi caduti anche in via Adua (uno, in particolare, si è abbattuto sopra un’automobile all'interno della quale non c'era fortunatamente il conducente), via da Reggio, via Melato, via Chionso. E non poteva, il nubifragio che si è abbattuta in maniera incredibilmente violento sula città, non creare problemi nei sottopassi. In particolare, in via Montagnani Marelli un'auto è rimasta bloccata nel sottopasso allagato. Così come sono stati numerosi gli scantinati e le cantine trasformati in pochi minuti in vere e proprie piscine.
In un condominio di via Che Guevara il nubifragio ha provocato invece un black out elettrico con i condòmini che sono scesi in strada impauriti. —
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