Salvaterra allagata dalla pioggia Danni in palestra a Casalgrande
Edifici pieni d’acqua, alberi sradicati e problemi alla viabilità Notte di lavoro per vigili del fuoco, tecnici e protezione civile
Una serata di sofferenze, di allagamenti, di tetti che rischiano di sradicarsi. La parte Nord del territorio di Casalgrande è stata fra le zone reggiane maggiormente colpite dalla violentissima tempesta che nel pomeriggio di martedì ha interrotto bruscamente il caldo e l’afa che dominano in questi giorni.
Un’emergenza che ha costretto ad una notte di lavoro senza soste i vigili del fuoco, gli amministratori e gli addetti comunali dei vari paesi, così come le forze dell’ordine e i volontari della protezione civile, chiamati a soccorrere abitanti alle prese con allagamenti e a rimuovere piante e oggetti spazzati via.
Salvaterra in particolare la pioggia intensissima ha allagato parecchie strade, creando un fondo liquido di diversi centimetri nel giro di poche decine di minuti. Un fenomeno improvviso, già verificatosi in questa estate turbolenta: le precipitazioni sono talmente forti che il terreno e le varie bocchette di scolo non sono fisicamente in grado di reggere e di far defluire l’acqua, provocando intasamenti e quindi piccole esondazioni nelle strade. E non solo: tante cantine e tante stanze al piano terreno si sono trovate invase di acqua, e lo stesso vale per garage e ripostigli sotterranei, sistemati in fondo a discese sotto al piano stradale, come avviene per i posteggi di molti condomini.
L’invasione delle acque ha bloccato il traffico per poco meno per un paio d’ore, il tempo necessario allo smaltimento almeno provvisorio dell’enorme massa di liquido accumulata.
Un passaggio su Salvaterra, o sulla vicina Arceto, nello Scandianese, era impressionante, con le vie diventate enormi vasche a cielo aperto. I disagi non hanno risparmiato anche le altre parti del Comune sul Secchia: dalle colline alle aree a fianco del fiume, le segnalazioni non sono mancate. Inevitabili, vista la bordata di energia e acqua che ha colpito l’intera vallata lasciando un ricordo sgradevole e tangibile del proprio furibondo passaggio.
I danni principali peraltro non sono figli della pioggia ma del vento. Le precipitazioni sono state affiancate da violentissime folate “di traverso”, che hanno peggiorato, e parecchio, la situazione in tutto il Casalgrandese. L’acqua, spinta dal vento, entrava lateralmente anche negli edifici chiusi. Una semplice finestra aperta era sufficiente per aprire la porta alla tempesta. L’energia del soffio ha poi fatto cadere rami ed interi alberi, strappati dal suolo e finiti in mezzo alle strade, e fatto volare a parecchi metri oggetti, arredi e intere distese. Un rischio notevole anche per i passanti, ma per fortuna non si registrano feriti.
Sempre al vento si deve poi il problema all’interno della palestra della scuola dell’infanzia di via Garibaldi a Casalgrande capoluogo. Alcune delle lastre sistemate sul tetto come copertura sono state completamente sradicate. Non si è generato un vero buco, perché al di sotto vi è comunque lo strato principale dell’edificio, ma lo “strappo” ha provocato lacerazioni e, a cascata, infiltrazioni: l’acqua è riuscita quindi a cadere all’interno, bagnando il fondo della struttura sportiva del paese. Non si tratta di un danno particolarmente grave. Il Comune ha subito avviato le procedure per la riparazioni e si punta a concludere il primo rattoppo nel giro di pochi giorni, senza grossi disagi per gli utenti. In questo il calendario aiuta, perché a luglio ovviamente i vari spazi sono molto meno frequentati rispetto ai mesi freddi, e quindi le operazioni potranno procedere anche in maniera più spedita. —
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