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Settecento firme per chiedere la Ciclopedonale dei Colli

Scandiano, comitato di San Ruffino mobilitato per finire la pista di cui si parla da 9 anni: «È una questione di sicurezza e di salvaguardia del nostro territorio»


05 luglio 2018 Adriano Arati


SCANDIANO. Oltre 700 firme per chiedere il completamento della la Pista dei Colli, la ciclopedonale da Scandiano sino a San Ruffino. Le firme sono state raccolte in poco più di una settimana dal comitato di San Ruffino, attivo da anni nella zona collinare scandianese, impegnato prima nella chiusura della discarica di Rio Riazzone e poi per la realizzazione di un collegamento sicuro per pedoni e ciclisti verso una delle aree più usate per passeggiate ed uscite a due ruote.

Oltre 700 firme. Le sottoscrizioni sono state apposte ad un documento in cui si domanda di completare il progetto, avviato ormai dieci anni fa e poi rimasto bloccato per questioni varie dopo essere stato avviato, con tanto di espropri iniziati. Il comitato di San Ruffino vuole presentare le firme sabato mattina in municipio al sindaco Alessio Mammi, così da far protocollare il tutto e ufficializzare la richiesta di tanti residenti.

«Adesione inaspettata». «Siamo rimasti stupiti noi stessi dalla forza della reazione. Abbiamo iniziato a raccogliere le firme a San Ruffino e lungo le strade della zona, quelle che ogni sera vengono usate per camminate e giri in bici. Fermiamo le persone che stanno passando e tutte sono d’accordo nell’avere una pista ciclopedonale, è prima di tutto una questione di sicurezza», affermano i componenti del comitato. «Sicurezza perché alcuni tratti sono delicati, come la salita del Brolo, e prima o poi qualcuno rischia di farsi male. Con un percorso parallelo staremmo tutti più tranquilli».

Una questione di sicurezza. Inoltre, si aggiunge, «ne guadagnerebbe anche la tenuta del territorio, i lavori per completare la pista servirebbero anche per sistemare fossi e condutture spesso sporche, che finiscono poi per intasarsi col maltempo», aggiungono. Il primo progetto della ciclopedonale risale alla seconda metà dello scorso decennio, quando sindaco era Angelo Giovannetti, il predecessore dell’attuale primo cittadino Alessio Mammi. «Sono passati nove anni e non è stato completato nulla. Il procedimento era partito ma poi si è interrotto. Per fare la pista andavano usati diversi terreni ed erano già stati avviati gli espropri, ma adesso i provvedimenti non sono più validi, sono scaduti perché è passato troppo tempo». «Adesso noi chiediamo una tempista precisa, una conferma che la pista venga completata come indicato anche nei programmi elettorali. Facciamo politica? Non è vero, noi siamo solo cittadini che si sono sempre impegnati per le nostre zone».

La pista dei Colli fa parte del vasto progetto di mobilità dolce scandianese in crescita in questi anni. L’amministrazione comunale, annunciando nuovi lavori a Pratissolo, ha spiegato che a settembre verrà messo mano anche all’iter amministrativo per il percorso di San Ruffino. —


 

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