Gazzetta di Reggio

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VILLA MINOZZO 

Centrale a biomasse Una raccolta fondi per sostenere il ricorso

Il Comitato ha raccolto 400 firme di cittadini contrari Ma ora si tratta di portare avanti la causa a livello legale

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VILLA MINOZZO. Torna a farsi sentire il comitato che si è costituito a Villa in netto contrasto con il progetto dell’Amministrazione comunale di realizzare una nuova centrale a biomasse legnose non lontano dall’area sportiva.

Il “Comitato Villa no biomasse”, come qualcuno ricorderà, era stato protagonista di una infuocata assemblea pubblica a fine maggio, in cui aveva criticato pesantemente il progetto, raccogliendo alla fine circa 400 firme di residenti contrari.

UN PASSO AVANTI. Ora il comitato e il suo cammino compiono uno step in più, e chiede oltre alle firme dei cittadini un contributo volontario per sostenere il ricorso già presentato al Tar, soluzione intrapresa dopo che l’Amministrazione aveva scelto di andare comunque avanti con la realizzazione.

IL VOLANTINO. La richiesta è stata diffusa attraverso un volantino che presenta anche una elaborazione grafica di come il Comitato prevede la prossima centrale. E anche i toni sono perentori, senza se e senza ma: «La centrale a biomasse è inquietante, è velenosa, è brutta, è inutile – si legge nel volantino –. A chi o a cosa serve?».

LE RICHIESTE. Arrivato a questo punto il cl Comitato chiede dunque a chi vuole dare una mano alla causa un’ offerta libera da versare mediante bonifico (al Credem Villa Minozzo, iban it29b0303266560010000007002) oppure direttamente in diversi esercizi commercialidel paese: il ristorante pizzeria Jolly, l’edicola Book Store, il bar ristorante Tre Archi, la Bottega di Lisa, My phone di Claudio Monti, il bar Il Casello e la tabaccheria Rosy.

IL RICORSO. Nell’annunciare il ricorso, alcuni giorni fa, il comitato piuttosto agguerrito ma soprattutto determinato a raggiungere i propri obiettivi, aveva spiegato che il ricorso stesso era stato sottoscritto «anche da 45 cittadini residenti nelle immediate vicinanze del luogo designato alla costruzione della centrale, che fanno parte degli oltre 350 abitanti che hanno già firmato una petizione nelle scorse settimane».

«Il ricorso – precisa tra l’altro lo stesso comitato – è affidato all’avvocato Daniele Turco del foro di Reggio Emilia e sostenuto dalla relazione di Federico Valerio di Genova (docente chiamato anche dal comitato a relazionare durante l’assemblea pubblica ndr) per ciò che riguarda i danni alla salute e all’ambiente provocati dai fumi e dalle polveri sottili emesse dalla centrale, come dimostrato anche nel corso dell’assemblea affollata in cui abbiamo evidenziato anche alcune presunte irregolarità amministrative». —

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