Controllo di vicinato oltre 230 cittadini pronti a partecipare
Poste le basi del gruppo disposto a mettersi in gioco per difendere la sicurezza. Il sindaco Fuccio chiarisce: «No a interventi di persona»
San martino in rio. Sono già 230 i nuclei familiari che si sono iscritti al progetto “Controllo di vicinato” che il Comune di San Martino sta lanciando in questi giorni. Il via libera alla costituzione del “gruppo” è arrivato pochi giorni fa dal ministero degli Interni. A breve, il sindaco Paolo Fuccio (con delega alla sicurezza) si recherà in prefettura per la firma del protocollo d’intesa che contiene “le regole” per effettuare una vigilanza sicura, efficace e capillare sul territorio.
NON SOLO CITTADINI. «Il nostro protocollo – spiega Fuccio – contiene una novità: il gruppo di controllo di vicinato, i cui coordinatori sono già in fase di addestramento anche sull’utilizzo, razionale ed equilibrato, della chat su Whatsapp, apre le iscrizioni non solo ai cittadini residenti ma anche alle aziende del territorio e ai loro dipendenti».
FUNZIONI. Cosa serve il gruppo di controllo? A sviluppare, moltiplicata per tutti i cittadini-controllori che partecipano, e anche per chi a San Martino in Rio ci lavora, l’attenzione sulla vita della comunità per garantire la sicurezza di tutti.
«Ai cittadini – prosegue il sindaco – viene richiesto di prestare maggiore attenzione a chi passa per le strade e alle situazioni anomale che si possono verificare: un cane che abbaia, l’allarme che suona, un’auto in lento movimento lungo le strade di una zona residenziale. Non solo, però. La speranza è quella di avere un dialogo continuativo e approfondito con i vicini di casa, come si faceva una volta, di rafforzare il senso civico e di comunicare, in caso di situazione inconsueta, la segnalazione agli altri cittadini iscritti al gruppo ma soprattutto alle forze dell’ordine, utilizzando Telegram».
Nessuno dei componenti del gruppo è chiamato, in nessun caso, «a fare l’eroe» precisa Fuccio, ovvero a intervenire in prima persona, a catturare o bloccare persone sospette a organizzare ronde o pattugliamenti: la regola è chiamare è sempre quella di chiamare le forze dell’ordine. «Sono convinto – prosegue il primo cittadino – che l’attivazione del gruppo di controllo serva anche ad aumentare la coesione sociale, il rispetto civico oltreché rendere più difficile la vita a chi ha intenzione di delinquere».
IN AGENDA. A settembre inizieranno le assemblee pubbliche anche nelle frazioni «attraverso le quali spiegheremo bene – conclude Fuccio – come inviare segnalazioni ai coordinatori e alle forze dell’ordine affinché gli interventi siano tempestivi».
Già attivo su Facebook, invece, il gruppo “San Martino in Rio sicura” che conta già 800 iscritti. —
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