Gazzetta di Reggio

Reggio

Intercettata la banda del rame: i carabinieri arrestano una 29enne

Intercettata la banda del rame: i carabinieri arrestano una 29enne

Rubiera: colpo in pieno giorno alla ex Ruggerini, i carabinieri arrivano e recuperano il materiale pronto per essere rubato. In fuga i tre complici della donna

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. Catturata mentre cerca di rubare il rame dall’ex Ruggerini. Giovedì pomeriggio la 29enne Francesca Ahmetovic, nata a Ferrara e residente a Castagnaro di Verona, è stata arrestata dai carabinieri della stazione rubierese. I militari, grazie alla segnalazione di un’abitante, l’hanno sorpresa – insieme ad altri cinque persone fuggite – in un tentativo di furto all’interno dell’enorme complesso della ex fabbrica Ruggerini, in via Emilia Est a Rubiera.

La donna, assieme ai complici, aveva caricato su un’auto e su un camper quasi quindici quintali di cavi elettrici, da cui poi estrarre il rame. All’interno del capannone c’erano fili penzolanti: il gruppo di ladri si era messo a smontare con pazienza tutto l’impianto elettrico della fabbrica abbandonata. La squadra di ladri aveva già stipato gran parte del materiale su un’Alfa Romeo 147 in cortile e sul camper dentro al capannone quando, attorno alle 18.30, una pattuglia dei carabinieri è arrivata, graziue ad uan rubierese che notando movimenti sospetti ha allertato il 112. All’esterno un’altra auto, una Fiat Punto, con sopra un autista, il probabile “palo”, anch’egli scappato.  

Nel fuggi fuggi generale, con i militari che hanno provato invano ad inseguire i malviventi nella zona industriale, la Ahmetovic è stata fermata praticamente sul posto. Sul camper, a lei intestato, è stato trovato il passaporto di un’altra persona, mentre il cellulare della donna è stato sequestrato. I carabinieri di Rubiera sono riusciti a recuperare l’Alfa e tutto il materiale, restituito alla ditta.

L’obiettivo è il rame usato nelle conduttore elettriche. “Spelando” i cavi avrebbero potuto ottenere diversi quintali di rame, prodotto estremamente facile da rivendere, al mercato nero o anche piazzandolo ad artigiani ignari della provenienza. Al termine dei passaggi, il guadagno netto è di circa 8 euro al chilo, cifre non da poco. Nel caso della Ruggerini la manovra dei ladri, esperti del settore avvisati della presenza di un capannone di grandi dimensioni incustodito, è andata male. Ora le indagini puntano a dare un nome anche ai complici, una banda di “trasfertisti” del rame con base veneta.

La Ahmetovic, arrestata con l’accusa di concorso in furto aggravato, in mattinata è comparsa in tribunale, affermando di vivere di raccolta di ferro vecchio. Il pm onorario ha chiesto la custodia cautelare in carcere, poiché visti i precedenti l’attività della donna non sarebbe occasionale. Secondo l’avvocato difensore Luca Lugari di Modena la sua cliente si sarebbe trovata «nel posto sbagliato al momento sbagliato» e anzi il fatto che oguno è scappato per conto suo smentirebbe l’ipotesi della banda: da qui l’obbligo di restare nel Comune di residenza, richiesta accolta dal giudice Sarah Iusto. Direttissima fissata per il 6 settembre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google