La famiglia Maramotti riorganizza il suo vasto impero
Al posto di Max Mara Finance creata la Società Anonima Finanziaria Emiliana con all’interno risorse per circa un miliardo di euro
REGGIO EMILIA. Ampio riassetto nella galassia di holding della famiglia reggiana Maramotti con la Società Anonima Finanziaria Emiliana (già Max Mara Finance) che diventerà così una cassaforte specializzata nella “gestione finanziaria” mentre Cofimar (a cui fa capo la quota in Unicredit e la lussemburghese Ibef) sarà “votata alla gestione delle partecipazioni bancarie” e Max Mara Fashion Group al business industriale, cioè alla moda.
UN MILIARDO IN CASSA. La riorganizzazione, secondo quanto ricostruito da Radiocor, è avvenuta nelle ultime settimane e attraverso due operazioni distinte che hanno portato in pancia alla Società Anonima Finanziaria Emiliana risorse per complessivi 1,085 miliardi di euro in nome della stessa strategia: «Un progetto organico di ottimizzazione delle risorse finanziarie che permetteranno di formare una maggiore massa con tutti i conseguenti vantaggi».
IL SETTORE MODA. La prima operazione ha visto la Max Mara Fashion Group scorporare e scindere a favore della Anonima Finanziaria «il ramo d’azienda destinato a servizi legali e audit unitamente alle risorse impiegate e ad altri beni, contratti e titoli». Un pacchetto che è stato valutato 900 milioni di patrimonio netto e che comprende, tra gli altri, immobili con un valore complessivo di 41 milioni sparsi in tutta Italia da Milano (in Via Montenapoleone) a Roma per arrivare a Genova, Torino e Venezia, obbligazioni bancarie per oltre 330 milioni (di Banco Bpm, Intesa Sanpaolo e Ubi) e un credito di 380 milioni verso la stessa Società Anonima Finanziaria.
AZIONI UNICREDIT. Seconda operazione, invece, ha coinvolto Cofimar (paccheto Unicredit), che ha trasferito sempre all’Anonima Finanziaria liquidità eccedente il fabbisogno aziendale per 185,2 milioni di euro, equivalente al credito infruttifero di pari importo che vantava nei confronti della stessa società.
BUONI FONDAMENTALI. Le aziende e le holding del gruppo Maramotti hanno messo molto fieno in casina in questi anni. Già il 2016 era stato ricco di soddisfazioni per Max Mara Fashion Group con un utile netto del +29,8% a 109,2 milioni, con il contraltare di tensioni nel settore finanziario, che hanno portato Max Mara Finance a chiudere con utili in calo del 56,5% però a 37 milioni e Cofimar a registrare una perdita di 63,7 milioni (nel 2015, l’utile era 12,5 milioni). Questa era infatti l’ultima fotografia dei bilanci consultati da Radiocor. Nel dettaglio, Max Mara Fashion Group ha visto salire il fatturato 1,43 miliardi). —
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