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Rami nel letto dell’Enza Il sindaco: «È l’Aipo che deve rimuoverli»

A.V.
Rami nel letto dell’Enza Il sindaco: «È l’Aipo che deve rimuoverli»

Elena Benassi fa il punto anche sulla situazione a Lentigione «Vanno regolamentati per sicurezza gli accessi all’argine» 

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BRESCELLO. Il tema della manutenzione dei fiumi è più che mai attuale, in un periodo nel quale il meteo “pazzo” crea situazioni di emergenza in tutto l’arco dell’anno. Su questo aspetto c’è particolare sensibilità a Brescello, dove la ferita provocata dall’alluvione di Lentigione è ancora aperta, nonostante le cose siano ritornate alla normalità dopo l’esondazione di dicembre. Un cittadino ha inviato alla Gazzetta diverse fotografie relative alla situazione del lido Enza, area molto amata e frequentata dai cittadini di Brescello e non solo, dove si registrano criticità, alcune dettate dall’incuria e altre lasciate in eredità dal passaggio della piena di dicembre.

«L’area – scrive il cittadino – ha visto l’intervento solo di alcuni volontari, che si sono adoperati a proprio rischio e pericolo». In effetti dalle immagini si notano diversi rami nel letto del fiume – che in caso di nuova piena potrebbero ostacolare il deflusso dell’acqua – e, soprattutto, le condizioni del pontile, danneggiato e rovesciato su un lato, con i galleggianti all’insù.

LA REPLICA. A fare il punto su questa situazione è il sindaco Elena Benassi. «Siamo a conoscenza delle condizioni del pontile – afferma il primo cittadino – che versa in cattive condizioni, ulteriormente peggiorate dopo l’alluvione. È una struttura del Comune, e ne abbiamo pianificato la rimozione, che verrà effettuata nel mese di agosto. Per quanto riguarda, invece, gli alberi e i tronchi presenti nel fiume, la rimozione è una competenza di Aipo, al quale sottoporremo la questione».

Sempre in tema di Enza, il sindaco Benassi aggiorna anche sulla situazione di Lentigione. «L’argine si sta consolidando bene – aggiunge – anche se l’erba non è cresciuta molto. La semina è stata effettuata nelle scorse settimane, vedremo se la zona riuscirà a rinverdirsi ulteriormente. Quando incontreremo Aipo, faremo presente in particolare l’aspetto della sicurezza legato all’accesso all’argine. Ha fatto molto discutere il caso del camion che è arrivato a percorrere l’argine, ma ci sono stati anche altri episodi. Bisogna trovare una soluzione alla regolamentazione degli accessi, ne va della sicurezza di tutti». —

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