Alle 10.45 la cerimonia Stasera c’è Paolo Nori
REGGIO EMILIA. Il 7 luglio 1960 cinque dimostranti, Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, furono uccisi dalle forze dell’ordine durante una manifestazione...
REGGIO EMILIA. Il 7 luglio 1960 cinque dimostranti, Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, furono uccisi dalle forze dell’ordine durante una manifestazione contro il governo Tambroni, sostenuto dai neofascisti del Msi.
La ricorrenza sarà celebrata oggi con una duplice commemorazione.
Quella istituzionale, promossa da Comune, Provincia, Cgil, Cisl e Uil, Anpi, Alpi-Apci, Anppia, Istoreco e dal Comitato democratico e costituzionale, si svolgerà al mattino. Alle 10 sarà reso omaggio alle tombe dei caduti nel cimitero monumentale. Alle 10.45 verrà depositata una corona al cippo dedicato ai martiri del 7 Luglio.
Quindi verrà fatto il giro della piazza omonima lungo il percorso delle cinque pietre d’inciampo posate nei luoghi in cui vennero colpiti a morte i manifestanti. I discorsi ufficiali saranno pronunciati dalle 11 in piazza della Vittoria. Interverranno il sindaco Luca Vecchi, il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il figlio di Lauro Farioli, Ettore, e l’ex-deputato Aldo Tortorella, partigiano e direttore di Critica marxista.
Ci sarà poi un seguito in serata, a ingresso libero, organizzata dall’Arci nell’arena ex Stalloni. Alle 21 lo scrittore Paolo Nori dedicherà una propria lettura alla commemorazione dei martiri. Alla fine verrà proiettato il film “Pertini il combattente” di Graziano Diana e Giancarlo De Cataldo.
I centri sociali, che colgono l’occasione per protestare contro il ministro degli INterni Matteo Salvini, si sono invece dati appuntamento per le 17 in piazza Martiri. Interverrà, tra gli altri, il “Coro dell’Amata Rossa”. —
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