Cir food punta tutto sull’occupazione Assunti in un anno 391 lavoratori
Salgono a 11.806 i dipendenti della cooperativa (+ 3,4%) Investiti oltre 2,2 milioni nella formazione aziendale
REGGIO EMILIA . Ogni anno tutte le grandi imprese presentano il rendiconto riportando costi, ricavi, possibilmente utili e numero degli occupati. Anche Cirfood, la cooperativa italiana leader nella ristorazione organizzata, ha tirato le somme e tracciato il bilancio 2017. Partendo, innanzitutto, dagli sforzi affrontati e dai risultati ottenuti sul piano della sostenibilità dell’ambiente e delle persone.
RIDUZIONE DELLE EMISSIONI . In un anno ha ridotto di oltre un terzo (35,7%) le tonnellate di CO2 emesse per svolgere la propria attività, facendo ricorso a energie rinnovabili e a una piattaforma informatica che è riuscita a controllare meglio i consumi. Inoltre ha compiuto investimenti per 3,4 milioni per rendere più efficiente l’utilizzo delle energie che, in soli 12 mesi, sono calate del 5%.
OCCUPAZIONE. Nello scorso anno sono state 391 le nuove persone assunte e in tal modo gli occupati sono saliti a 11.806 (+ 3,4% sul 2016). Per il 93% si tratta di dipendenti con contratto a tempo indeterminato. Si aggiunga che nel 90% dei casi si tratta di donne e che il numero dei giovani di età compresa fra i 18 ed i 29 anni è salito, in un anno, del 34%.
FORMAZIONE E WELFARE. Sono stati promossi piani di formazione che hanno comportato una spesa di 2,2 milioni ed è stato esteso il piano di welfare aziendale NoixNoi, che assicura strumenti di flessibilità tali da far conciliare i tempi di lavoro con la conduzione delle famiglie.
CRITERI DI SELEZIONE . Poi c’è l’attenzione rivolta a chi consuma i piatti Cirfood. I fornitori delle materie alimentari sono stati infatti selezionati in base a severi criteri; ad esempio è stato appurato che il 23,7% dei prodotti ittici derivava da pesca sostenibile certificata e sono stati preferiti alimenti derivanti da terre confiscate alla criminalità organizzata.
CONTRO LO SPRECO . Cura particolare anche per evitare lo spreco alimentare. Nel 2017 sono state recuperate 51.655 pietanze avanzate poi indirizzate ad enti caritatevoli. «Siamo sempre stati guidati – l’annotazione della presidente Chiara Nasi – dal principio che un’impresa sostenibile è capace di durare nel tempo e di assicurare le esigenze delle generazioni del presente senza intaccare il benessere di quelle future».
SOLIDITà ECONOMICA . La cooperativa conta in Italia un capitale sociale di 26,7 milioni e un patrimonio netto di 152,2 milioni. Grazie al rendiconto dello scorso anno sono stati stornati ai soci lavoratori 2,25 milioni oltre a un buono cultura di 350mila euro. Cirfood è presente in 17 regioni e 72 province italiane oltre che in Olanda e Belgio. Produce più di 100mila pasti all’anno e il fatturato del gruppo ha raggiunto i 647,7 milioni. —
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