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ISOLATO SAN ROCCO 

Crolli in Galleria Cavour, i commercianti chiedono maggiore sicurezza

Bianca Stagnini
Crolli in Galleria Cavour, i commercianti chiedono maggiore sicurezza

Reggio Emilia: dopo la caduta di pezzi d’intonaco vicino a una distesa c’è preoccupazione per lo stato strutturale dell’edificio

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REGGIO EMILIA. «Ero seduto lì fuori, a un ragazzo vicino a me è caduto un pezzo di cemento a dieci centimetri di distanza, è andata bene» racconta Stefano Rossi, titolare dell’ottica che si trova alla destra della Spumanteria all’Opera, davanti alla quale venerdì sono caduti i pezzi di intonaco in corrispondenza della distesa, spaventando clienti e passanti.

«Bisogna controllare tutto il soffitto, è la terza o quarta volta che capita nell’isolato. Manca la sicurezza. Qualcuno ha urlato “Attenti!” – prosegue Rossi – ma io non vedevo niente, avrebbe anche potuto essere un pericolo di altro genere, chi se l’aspettava?».

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«Qui le frequentazioni sono sono il massimo – ribatte il padre Tino Rossi, sollevando un’altra delle problematiche che riguardano la galleria – una volta un mio amico mi stava salutando e quando si è girato la sua bici non c’era più: gliel’avevano rubata, sono stati velocissimi».

Il giorno dopo l’accaduto i commercianti di Galleria Cavour lasciano trasparire il loro sbalordimento, il loro sconforto, ma non è tutto qui: le loro sono anche parole di disappunto.

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La caduta di pezzi d’intonaco dal soffitto n on è un avvenimento all’ordine del giorno, nonostante non sia la prima volta che capita. Proprio qui nasce la problematica più condivisa: nessuno sa fino a che punto la struttura possa essere considerata sicura e se ci sono altri potenzialmente pericolosi.

«Speriamo che questo episodio serva a far controllare la galleria, in tutti i sensi – commenta Cinzia Pasquali, commessa nella profumeria Franca, poco più avanti – la Spumanteria ora è penalizzata, bisogna pagare per poter tenere una distesa fuori dal locale, chissà se qualcuno risarcirà questo danno».

I passanti, dopo quanto accaduto, non si sentono del tutto sicuri a transitare sotto la galleria: «Se cade un pezzo d’intonaco dal nulla, può cadere ovunque – dice Paola Rizzi, impiegata in un negozio poco più avanti del luogo dell’incidente avvenuto ieri – per fortuna non si è fatto male nessuno».

Tutti i negozianti della galleria lamentano l’ordinaria presenza di pozzanghere dovute alle infiltrazioni d’acqua nel soffitto e non è escluso che il crollo di venerdì sia da imputare ai recenti nubifragi, che hanno messo a dura prova lo stesso intonaco.

«Sicuramente il nubifragio ha contribuito, ma la galleria avrebbe bisogno di tante cose – prosegue – alle volte è un po’ abbandonata a se stessa».

Il tema più saliente, dopo l’episodio “pioggia di calcinacci”, rimane la sicurezza di chi frequenta la galleria e l’urgenza di verifiche.

I commercianti, e i reggiani in generale, sperano nella tempestività delle riparazioni, ma ancor più in quella di controlli da parte dei tecnici, per poter tornare a passeggiare in galleria senza guardare intimoriti il soffitto. —


 

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