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Il figlio di Lauro Farioli: «Il tempo non potrà rovesciare la memoria»

A.T.
Il figlio di Lauro Farioli: «Il tempo non potrà rovesciare la memoria»

REGGIO EMILIA. Il sindaco Luca Vecchi ha notato un particolare prima di cominciare la cerimonia dal palco di piazza della Vittoria: «È la prima volta che vedo un parente di uno dei cinque martiri...

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REGGIO EMILIA. Il sindaco Luca Vecchi ha notato un particolare prima di cominciare la cerimonia dal palco di piazza della Vittoria: «È la prima volta che vedo un parente di uno dei cinque martiri stringere la mano a un questore». Passano i tempi e si attenuano i rancori, ma la testimonianza di Ettore Farioli, figlio di Lauro Farioli, una delle vittime del 7 luglio, fa capire quanto la memoria dei fatti storici sia più viva che mai. «Quei ragazzi hanno sentito il dovere e la necessità di manifestare» ricorda Farioli durante il suo discorso mentre la voce trema a tratti dall’emozione e dalla commozione che mai si spengono rivivendo i fatti del 1960.

«Mi ha colpito molto la proposta di ricordare nella stessa giornata Giorgio Almirante – si scandalizza – non può certo essere una coincidenza, ma un affronto! Il 7 luglio rimarrà per sempre il giorno della memoria dei nostri martiri, morti anche per la nostra libertà».

Così anche Aldo Tortorella, partigiano ed esponente della sinistra storica: «Il tempo cancella tutto, ma non può capovolgere la memoria – asserisce – certo tutti i morti meritano eguale pietà, ma non sono uguali i motivi per cui sono caduti. C’è chi è morto per conquistare la libertà e chi è morto per affermare la tirannide». A queste parole è esploso un caloroso applauso nei confronti di Tortorella. —

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