La donna assalita dal rottweiler «Credevo uccidesse mio figlio»
Sanoh Fanta dimessa dall’ospedale, il suo bambino è ancora ricoverato Il padrone del cane: «Mi sono buttato su di lui per staccarlo da madre e bimbo»
«Ero uscita di casa per andare al lavoro. Avevo il mio bambino dietro la schiena. Sono passata davanti a quella casa per portare il piccolo dalla baby-sitter e improvvisamente ho visto quel cane che mi correva incontro. Mi è saltato addosso, io gridavo. Voleva mordere mio figlio, se ci fosse riuscito l’avrebbe ucciso. Mi sono difesa come ho potuto. L’ho spinto lontano, mi ha morso le mani, le gambe e purtroppo è riuscito a ferire anche il bambino».
Sanoh Fanta Ousmane, 34 anni, immigrata da Conacry (Guinea), operaia in un’azienda agricola di Brescello, è la donna aggredita da un rottweiler di 5 anni, venerdì attorno alle 8.30 in via Felice Montanari a Boretto. Il cane è riuscito a fuggire da una villetta monofamiliare in via Soliani, una strada laterale, a poche decine di metri dal punto nel quale è avvenuta l’aggressione che si è conclusa con il trasporto all’ospedale Maggiore di Parma di mamma e figlio.
La donna è stata medicata e dimessa il giorno stesso, il bambino, che compirà due anni a ottobre, è ancora ricoverato nel reparto di Chirurgia pediatrica dell’ospedale con una prognosi di otto giorni. Non rischia la vita ma ha ferita importanti alle gambe e al sederino.
«Siamo salvi per miracolo – prosegue Fanta – perché è vero che il proprietario è arrivato di corsa cercando di staccare il cane da noi, ma ha fatto molta fatica. Nei prossimi giorno farò la denuncia ai carabinieri, non mi resta altro da fare».
Dal canto loro i proprietari del cane cono costernati. «Ci dispiace moltissimo», dice Bruno Minotti, una settantina di anni, direttore commerciale, che la mattina di due giorni fa stava preparando l’auto per partire per il lavoro. «Mia moglie – racconta – era in casa. Entrambi eravamo convinti che il cane fosse chiuso in un locale che ha però una porta che dà sul cortile. Non so come, deve essere riuscito ad aprirla, è corso sul davanti, ha trovato il cancello di casa aperto e come un lampo è scappato per strada».
Cosa sia accaduto dopo è chiaro (le indagini sono della polizia municipale Unione dei Comuni della Bassa reggiana): il rottweiler ha cominciato ad annusare in giro ma non appena ha visto la donna col bambino le è saltato addosso e l’ha azzannata. «Per fortuna sono riuscita a mantenere l’equilibrio – dice Sanoh Fanta – altrimenti per mio figlio sarebbe stata la fine».
Una corsa disperata anche quella del proprietario del cane e della moglie Cesira Mergiotti: «L’ho visto scappare e l’ho inseguito – racconta l’uomo – ma quando mi sono accorto che stava per attaccare quella donna, ho davvero pensato di morire». Minotti si è buttato sull’animale cercando di staccarlo dalla donna: «Siamo rotolati assieme per strada – prosegue – ho usato tutta la forza che avevo, poi finalmente sono accorsi altri per aiutarci. È stato terribile – conclude l’uomo –. Con noi il nostro cane è docilissimo, ma è forte e giovane, riuscire a bloccarlo è difficile».
Moglie e marito, agli agenti della polizia municipale che hanno ricostruito la dinamica dell’aggressione, una spiegazione l’hanno data: il cane per cinque anni ha vissuto in una casa di campagna ed è abituato ai grandi spazi. Poi, otto mesi fa, il trasferimento a Boretto: «Piano piano stavamo cercando di abituarlo». —
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