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Nella cava Margonara progetto d’escavazione da 500mila metri cubi

Nella cava Margonara progetto d’escavazione da 500mila metri cubi

Lo sbancamento della sabbia avverrà sul lato reggiano La profondità del lago sarà portata da 12 a 20 metri

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REGGIOLO. La società Emiliana Conglomerati Spa ha presentato al Comune di Reggiolo il progetto di riattivazione dell’escavazione di sabbia dalla cava Margonara. Il piano prevede di cavare in 5 anni oltre mezzo milione di metri cubi da sbancare nel versante reggiano e trasferire con nastri trasportatori sulla sponda mantovana (Gonzaga, via Ronchi), dove è già stato autorizzato il piazzale di stoccaggio. La richiesta di avvio della Valutazione ambientale (Via) è stato presentato il 21 giugno. Le osservazioni di associazioni, enti e privati cittadino potranno essere presentate entro metà agosto.

CAVA DIVISA IN DUE. L’area delle cave Margonara è divisa in due dal confine provinciale e regionale. In quello mantovano da anni le ex cave di sabbia ed argilla sono state trasferite alla proprietà del Comune e trasformate in oasi naturalistica. Altrettanto dovrebbe essere fatto, stando al progetto preliminare, al termine della escavazione sul versante di Reggiolo con la creazione di un’area di ripopolamento dell’avifauna, opere di avvistamento e collegamenti ciclopedonali con la viabilità esistente.

Il versante reggiano della cava era di proprietà della Cmr Industriale, subentrata alla Cooperativa Muratori Reggiolo dopo il crac. Emiliana Conglomerati ha presentato in Comune a Reggiolo un progetto per riattivare la cava attraverso l’escavazione del bacino esistente, oggi profondo circa 12 metri, portando la profondità totale a 20 metri. La cava era il risultato di precedenti autorizzazioni, esauritesi nel 2013, che avevano permesso l’escavazione di quasi 750mila metri cubi fra sabbia e argilla. Un lato della cava è il confine con Gonzaga, da dove avviene l’accesso al cantiere attraverso la strada Ronchi.

I QUANTITATIVi di sabbia. Lo scavo verrà effettuato con l’uso di una draga aspirante della capacità di 350 metri cubi l’ora che invierà direttamente la sabbia all’impianto di lavaggio e vagliatura e da qui, attraverso delle tramogge, ai piazzali di stoccaggio in territorio di Gonzaga, dove sono previsti baracca ufficio, pesa e piazzale asfaltato per le operazioni.

La produzione giornaliera è stimata in 700 metri cubi. La durata dell’escavazione è prevista in 5 anni. —

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