Ottocento firme in Comune per realizzare la pista dei colli
Scandiano, la petizione organizzata dal comitato San Ruffino che chiede di fare in fretta «L’opera programmata dieci anni fa, non si capisce perché si sia arenata»
SCANDIANO. Sono quasi 800 le firme consegnate ieri mattina al municipio di Scandiano per chiedere il completamento della pista dei colli, la ciclopedonale da Scandiano sino a San Ruffino. La sottoscrizione era stata avviata nelle scorse settimane dai componenti del comitato di San Ruffino, nato ad inizio Duemila per battersi per la chiusura della discarica Iren di Rio Riazzone, al confine fra Scandiano e Castellarano. E ora impegnato per la realizzazione di questo percorso verde, giudicato necessario da un punto di vista ambientale e della sicurezza: le strade che dal capoluogo vanno verso Ventoso e San Ruffino sono fra le più belle della zona dal punto di vista ambientale, sono molto frequentate e per i firmatari il rischio di incidenti rimane piuttosto alto.
Le firme sono state portate ieri mattina al municipio scandianese di corso Vallisneri per essere protocollate, così da rimanere ufficialmente agli atti del Comune. «Avremmo potuto raccogliere molte più adesioni, perché in pochi giorni abbiamo ottenuto 800 firme e tante persone ci cercavano per sottoscrivere, abbiamo preferito consegnare subito il tutto come annunciato. Siamo soddisfatti del risultato e ora aspettiamo risposte», spiegano dal comitato. «E’ stato sufficiente fare a piedi la strada alla sera, quando ci sono tante persone a piedi e in bici, per trovare adesioni. Quello è il tratto forse più bello del territorio, il più pregiato, viene usato tantissimo ed è l’ultimo su cui si interviene per una pista ciclopedonale? Questo proprio non lo capiamo, ci sono zone pericolose come la salita del Brolo, il rischio di incidenti lì è molto alto», aggiungono.
La petizione chiede all’amministrazione comunale un’accelerazione per portare a termine l’opera, peraltro programmata quasi dieci anni fa, nell’ultimo periodo del mandato del sindaco Angelo Giovannetti. Il percorso era stato avviato con l’esecuzione dei primi espropri di terreni, necessari al tragitto verde, ma dopo si è interrotto tanto che gli espropri hanno perso validità esecutiva e le terre sono tornate nella disponibilità dei precedenti proprietari. Oggi sarà necessario, per proseguire, riavviare quindi tutto l’iter burocratico del caso. In questo senso l’amministrazione comunale scandianese ha parlato di ripresa delle operazione a settembre, durante l’annuncio del completamento della ciclopedonale Bosco-Pratissolo.
«Noi attendiamo risposte dalla politica, non capiamo cosa abbia rallentato tutto quanto e perché vengano portate avanti politiche ambientali che a nostro parere non valorizzano il territorio e anzi ne amplificano lo sfruttamento», sottolineano i componenti del comitato. —
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