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L’orafo, residente ad Anzola, era un appassionato di montagna, viaggi e sport estremi: crossfit, free climbing, base jumping e tuta alare 

«Faccio l’ultimo lancio e vado a casa», poi la tragedia Lascia la compagna e le figlie

AM.P.
«Faccio l’ultimo lancio e vado a casa», poi la tragedia Lascia la compagna e le figlie

LE TESTIMONIANZEcastelnovo monti. «Faccio l’ultimo lancio, poi me ne vado a casa». Sono state queste le ultime parole pronunciate da Alessio Stipcevich, rivolte ad alcuni giovani che praticavano lo...

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LE TESTIMONIANZE

castelnovo monti. «Faccio l’ultimo lancio, poi me ne vado a casa». Sono state queste le ultime parole pronunciate da Alessio Stipcevich, rivolte ad alcuni giovani che praticavano lo slack lane (camminare su una corda in altezza) sulla cima della Pietra di Bismantova.

Sulla vetta dantesca la vittima era di casa. «Quando i carabinieri mi hanno mostrato la foto sulla patente di guida sinceramente non l’ho riconosciuto – ha dichiarato Attilio Vasirani, titolare del Rifugio della Pietra, ieri parecchio indaffarato – Però in seguito parlando con alcuni clienti mi è venuto in mente. Era un frequentatore abituale della Pietra, veniva spesso. Noi non abbiamo visto nulla perché è accaduto dopo la chiesa, distante da qui. Subito ho temuto che la vittima potesse essere uno slackliner».

Alessio Stipcevich era nato il primo gennaio 1976 a Bologna. Residente ad Anzola Emilia, nel capoluogo di regione in via Podgora 2 (fuori dalle mura nel quartiere di Saragozza) gestiva il laboratorio orafo Fyodor Snc: un’attività artigianale e di precisione, un mestiere che Alessio aveva appreso al liceo artistico Arcangeli.

Le altre sue passioni di sempre erano la montagna, i viaggi in giro per il mondo (era stato in Madagascar, Perù, Africa, Zante e in Grecia) e gli sport estremi. «Quando il demone del crossfit di prende all’improvviso, sbam», è una delle frasi postate sul suo profilo Facebook, pieno di foto e video delle sue avventure. Una immagine lo ritrae mentre si lancia da un edificio in costruzione a 127 metri d’altezza.

Il crossfit è una disciplina ginnica consistente nell’eseguire movimenti tratti da vari sport (corsa, sollevamento pesi, arrampicata), al fine di sviluppare la massa muscolare il più possibile. Aveva un fisico imponente e statuario, Alessio, indispensabile per praticare quegli sport dei quali era un esperto. Oltre all’arrampicata tradizionale e al free climbing (a mani nude), nei fine settimana si ritagliava tempo per il base jumping e per i lanci con la tuta alare (wingsuit in inglese), che consente di lanciarsi da un aereo sfruttando i venti.

Attività che svolgeva da solo o in compagnia; nell’ambiente delle associazioni sportive bolognesi, e tra le palestre di crossfit di Casalecchio, “Stip” (come lo chiamavano gli amici) era molto conosciuto. Alessio Stipcevich lascia la compagna e due figlie in tenera età. I carabinieri hanno avuto l’ingrato compito di avvisare i familiari, che hanno appreso della tragedia nel primo pomeriggio. —

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