Nessuna contestazione all’incontro su Almirante
REGGIO EMILIA. Il presidio degli agenti della Polizia di Stato (personale della Digos in borghese e una camionetta) ha permesso il regolare svolgimento del convegno su Giorgio Almirante, il leader...
REGGIO EMILIA. Il presidio degli agenti della Polizia di Stato (personale della Digos in borghese e una camionetta) ha permesso il regolare svolgimento del convegno su Giorgio Almirante, il leader storico del Msi, che si è svolto ieri pomeriggio all’albergo le Notarie a Reggio Emilia. Non ci sono state le temute contestazioni da parte dei centri sociali e dell'arcipelago di sigle di sinistra che avevano fortemente criticato e osteggiato lo svolgimento dell'incontro, inizialmente fissato per sabato 7 luglio, giorno della commemorazione dei giovani morti nel 1960 durante scontri di piazza a Reggio Emilia e data simbolo per la sinistra reggiana.
Al convegno dedicato ad Almirante e organizzato da Gioventù Nazionale, poi rinviato a ieri, erano presenti circa cinquanta persone, tra cui, oltre al professore e storico Giuseppe Parlato che ha tenuto l’intervento principale e all'organizzatore Giuseppe Miguel Manzotti (Gioventù Nazionale), diversi ex esponenti di Msi e Alleanza Nazionale.
Il convegno è stato duramente criticato da uno dei figli delle vittime del 7 luglio '60, Ettore Farioli, che sabato, durante la commemorazione, ha definito gli organizzatori «i fascisti di oggi». «Mi ha colpito la proposta di ricordare nella stessa giornata Giorgio Almirante – ha detto – non può certo essere una coincidenza, ma un affronto! Il 7 luglio rimarrà per sempre il giorno della memoria dei nostri martiri, morti anche per la nostra libertà». A lui si è unito l’ex partigiano ed esponente della sinistra storica Aldo Tortorella: «Il tempo – ha detto – cancella tutto ma non può capovolgere la memoria». —
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