Gazzetta di Reggio

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verso il congresso nazionale 

Renzi e i fedelissimi in pressing su Delrio per riprendersi il Pd

Evaristo Sparvieri;
Renzi e i fedelissimi in pressing su Delrio per riprendersi il Pd

L’ex premier punta sul capogruppo dem per il congresso Lui per ora rifiuta: «Indisponibile per ragioni personali»

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REGGIO EMILIA

Ha soccorso la delegata sarda che ha avvertito un malore poco prima di prendere la parola sul palco. E ora Renzi e i suoi sperano che soccorra anche il Pd, puntando sul suo nome in vista del congresso nazionale, tappa conclusiva del complicato percorso con il quale si intende rifondare un partito ormai inesistente. Ma l’ex ministro e attuale capogruppo dem alla Camera, Graziano Delrio, sembra già aver preso una decisione, rifiutando per ora l’offerta.



«Buon lavoro Maurizio! Ripartiamo dall’agenda sociale per contrastare diseguaglianze e affrontare le vere emergenze non quelle inventate dalle destre per nascondere difficoltà e divisioni». Così Delrio ha commentato l’esito dell’Assemblea nazionale, all’hotel Ergife, che ha eletto segretario Maurizio Martina. Una tregua che ha rimandato per l’ennesima volta la resa dei conti alle primarie del 24 febbraio, poco prima del voto delle Europee e delle Amministrative.



In campo, finora, l’unico a essersi fatto avanti è il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che non ha risparmiato dure critiche all’ormai ex segretario Renzi, accusandolo soprattutto di scarsa capacità di ascolto. E se nella rosa degli sfidanti sembra che si facciano largo anche Gianni Cuperlo e Carlo Calenda, è proprio l’area renziana quella che sembra maggiormente in cerca di un candidato, per ora assente. Un derby che il reggiano Delrio – renziano con diritto di critica – potrebbe giocarsi con il parlamentare modenese, Matteo Richetti, che a sua volta con Renzi ha vissuto un rapporto andato avanti a fase alterne.



Il pressing verso Delrio in ogni caso è cominciato. A condurlo è Renzi in persona, salito sul palco sferrando attacchi ai suoi avversari interni («perderete ancora») e accolto dalle contestazioni. Di qui la ricerca di un profilo in grado di ricucire lo strappo e riabilitarlo, consentendo all’ex premier di mantenere voce in capitolo dentro un partito che – di fatto – vorrebbe disfarsene. «Io segretario Pd? Non sono disponibile per ragioni personali e politiche», continua a ripetere Delrio, che i fedelissimi dell’ex premier comunque continuano a tirare in ballo, nella speranza di un ripensamento. —



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