Il 22 novembre si discute il ricorso di Palmo Vertinelli
L’unica confisca di ’ndrangheta diventata definitiva in terra reggiana riguarda Francesco Grande Aracri, il fratello del boss Nicolino, di stanza a Brescello, che fu il primo a subìre sequestri...
L’unica confisca di ’ndrangheta diventata definitiva in terra reggiana riguarda Francesco Grande Aracri, il fratello del boss Nicolino, di stanza a Brescello, che fu il primo a subìre sequestri preventivi a più riprese, dal 2013, per un totale di 5 milioni di euro.
Nel dicembre 2017 l’amministratore giudiziario Alberto Peroni ha consegnato alcuni beni, su incarico dell’Anbsc, agli allora commissari del Comune di Brescello, che hanno destinato alcuni arredi agli alluvionati. Tra i sequestri antecedenti ai 117 arresti del 29 gennaio 2015, figurano Nicolino Sarcone (a Bibbiano nel settembre 2014) e i fratelli Palmo e Giuseppe Vertinelli (Montecchio). Il ricorso di Palmo Vertinelli – per qualcosa come 30 milioni di euro di beni , tra auto di lusso, appartamenti, società e conti correnti – è slittato al 22 novembre prossimo.
Le misure di prevenzione, sia personali sia patrimoniali, sono quelle adottate a carico di gran parte degli imputati Aemilia. I sequestri di prevenzione della Dda, che negli ultimi anni sono stati incrementati, fanno riferimento al Codice Antimafia e hanno tempistiche più veloci e minori tutele difensive per gli imputati e i familiari.
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