Spray e bastone per la polizia municipale
Il consiglio comunale dà il via libera all’uso dei due strumenti. Vecchi: «Noi risolviamo i problemi della città»
REGGIO EMILIA
Via libera all’adozione di spray anti-aggressione al peperoncino e bastone estensibile per gli agenti della polizia municipale. È quanto stabilito dal consiglio comunale, che ieri ha approvato il nuovo Regolamento di polizia municipale.
Una lunga battaglia in punta di diritto, che ha portato le opposizioni – da sempre principali sostenitori all’introduzione dei due dispositivi, in passato invece bocciata dalla maggioranza – ad astenersi o a votare contro, mostrando disaccordo soprattutto per il percorso che ha portato alla stesura del testo. Quanto alla maggioranza, ha cercato in corsa di correggere il tiro sui malumori interni con due odg di Dario De Lucia (unico astenuto della maggioranza), che hanno ottenuto l’ok a differenza di quattro emendamenti della consigliera M5s, Paola Soragni.
Per questi quattro documenti, è stato chiesto un parere tecnico del segretario comunale, Roberto Maria Carbonara, e del comandante della Municipale, Stefano Poma. Un parere risultato negativo: le questioni al centro degli emendamenti non sono state considerate di pertinenza del consiglio, ma riferibili a dinamiche sindacali e organizzative. Con i due odg di De Lucia, invece, si chiede al sindaco e al comandante Poma di convocare entro fine 2019 una commissione per fare il punto sull’utilità di spray e bastone, auspicando che l’attività prevalente degli agenti non debba diventare quella di ausiliari di pubblica sicurezza.
Ad illustrare le novità, l’assessore alla Sicurezza, Natalia Maramotti. Tecnicamente, spray e bastone non sono classificati come armi. L’assegnazione sarà vincolata a una formazione di almeno 8 ore e a una verifica finale. Il comandante Poma potrà a suo insindacabile giudizio ritirare temporaneamente o definitivamente i due strumenti dalle dotazioni dei singoli agenti.
Lo spray consiste in una bomboletta con un prodotto dagli effetti irritanti. Ciascuna bomboletta sarà dotata di indicazioni su interventi da mettere in atto in caso di effetti collaterali. Il bastone estensibile dovrà recare un numero identificativo e, in quanto strumento di autodifesa, non può essere aperto se non in condizioni che ne legittimino un eventuale uso per finalità esclusivamente difensive.
Soddisfatto Luca Falcitano, coordinatore Diccap e Sulpl Reggio Emilia, presente ieri in aula per assistere alla seduta: «Per noi è il raggiungimento di un obiettivo per cui stiamo battagliando da anni», afferma.
Fra gli assenti, il capogruppo della Lega, Gianluca Vinci. E le frecciate del sindaco sono rivolte proprio al Carroccio e al resto dell’opposizione. «Noi adeguiamo gli strumenti del corpo di polizia municipale. Un’ulteriore azione sul fronte della sicurezza urbana. E le minoranze? Sarebbe legittimo fare critiche e magari proposte alternative. La Lega come sempre assente non si occupa dei problemi della città. Civici e M5s non votano a favore ma non presentano proposte alternative. Da una parte c’è chi si occupa della città. Dall’altra c’è chi fa propaganda».
Per Vecchi, «il nuovo regolamento è una riforma importante insieme ad altre azioni, in particolare l’estensione nei quartieri della videosorveglianza, le recenti ordinanze e l’esperienza innovativa dei gruppi di comunità, che in 17 quartieri ha coinvolto oltre mille cittadini che da un anno lavorano in stretta relazione con amministrazione e forze di polizia. Un’esperienza di sicurezza partecipata che ha costruito una relazione importante di prossimità e di presidio civico dei quartieri». —
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