Gazzetta di Reggio

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GUASTALLA, LA GUERRA COMMERCIALE 

«Stesse regole per tutti coloro che svolgono la medesima attività»

MAURO PINOTTI

La Confcommercio: «La gestione dei mercati è un problema No a 4 eventi settimanali, vanno riorganizzati i due ordinari»

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GUASTALLA. «La gestione dei mercati nel nostro Comune è un problema. Non abbiamo certo bisogno di quattro mercati settimanali, ma piuttosto di riorganizzare i due mercati ordinari del mercoledì e del sabato». Lo afferma Anna Simonazzi, responsabile della delegazione Confcommercio di Guastalla, dopo l’episodio accaduto al mercato degli agricoltori a Pieve di Guastalla. Mercoledì scorso, 4 luglio, il mercato “L'Oasi degli agricoltori”, organizzato dalla Coldiretti di Guastalla con 8 imprese agricole, avrebbe dovuto svolgersi alla Pieve di Guastalla, in piazza don Tiziano Soragna, ma è stato bloccato dall'amministrazione comunale, che ha inviato sul posto sei agenti della Municipale.

Anna Simonazzi solleva due questioni: la situazione dei mercati nel Comune di Guastalla e la necessità di regole uguali per tutti gli operatori. «Proprio per questo – spiega Anna Simonazzi – già nel gennaio scorso abbiamo presentato all’amministrazione comunale un progetto di ristrutturazione del mercato ordinario con delle proposte precise. Siamo partiti dalla richiesta di sopprimere i posteggi che sono risultati irregolari o non più utilizzati. Questo ci ha permesso di progettare una diversa distribuzione degli spazi in maniera più armoniosa e più congeniale, ricavando inoltre delle aree importanti dedicate alla sosta con preservazione anche della viabilità. Abbiamo poi proposto di poter destinare alcune zone per accogliere saltuariamente espositori di prodotti vari allo scopo di arricchire in questo modo l’offerta commerciale del mercato. Ad oggi però – non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta al riguardo. Ci sembra che non si possa più aspettare: è tempo di confrontarsi e trovare rapidamente e concretamente delle soluzioni adeguate».

Qual è la posizione di Confcommercio sui farmer market? «Tutti gli operatori che svolgono una stessa attività devono sottostare alle stesse regole – afferma Anna Simonazzi –. Lo stesso deve valere allora per gli operatori agricoli che intendono svolgere un’attività di vendita diretta. Favorire alcuni e penalizzare altri diversificando le regole tra operatori che svolgono la stessa attività è ingiustificato e inaccettabile». —

MAURO PINOTTI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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