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Unicredit, tutti in fila per avere spiegazioni

Unicredit, tutti in fila per avere spiegazioni

Anche il leghista Alessandro Davoli nell’ufficio del direttore: «Gli ho detto di partecipare all’incontro di domani sera»

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CASTELNOVO MONTI. Nella mattinata di ieri l’esponente della Lega Nord (e candidato sindaco alle elezioni amministrative 2019 di Castelnovo Monti) Alessandro Davoli ha incontrato il direttore della filiale Unicredit per chiedere informazioni sulla situazione degli ammanchi riscontrati nei giorni scorsi e attribuiti a una dipendente 63enne, andata nel frattempo in pensione da poche settimane, che avrebbe dirottato quasi due milioni di euro da alcuni conti correnti. Fondi che peraltro non sono stati ancora individuati. Resta da chiarire anche il modo con cui sarebbero stati dirottati: si parla di bonifici fatti firmare tra altre carte, o di perdite su fondi investiti sul mercato azionario che in realtà tali non erano, o comunque minori di quanto fatto credere ai clienti. Quel che è certo, lo confermano gli inquirenti, è che è stato rilevato un “buco” tra il milione e mezzo e i due milioni di euro, che riguarderebbe 5-6 correntisti.

L’INCONTRO. Nel frattempo Davoli fornisce il resoconto del suo incontro nella filiale castelnovese: «Ho appena incontrato il direttore Unicredit, Massimiliano Ceci – racconta –. In sala e fuori della filiale, ad aspettare poco più di una decina di clienti. Sopratutto pensionate. Lunedì mattina operai, impiegati, professionisti, imprenditori, sono al lavoro. Tra le persone riconosco un ex direttore della filiale, quando ancora si chiamava Cassa di Risparmio di Reggio Emilia, un vicedirettore, un medico veterinario che sacramentava. Dopo un quarto d’ora il direttore, da un anno a Castelnovo, mi riceve assieme alla capo area. Ci presentiamo, spiego il motivo della mia visita, dato che non sono un cliente. Molto cordiale, mi dice che la banca, al corrente dei “pochi” episodi, ha già effettuato la maggior parte dei controlli sulle posizioni dei “pochi” clienti danneggiati. Sembra che pochi sia la sua parola preferita, oggi. L’ammanco accertato sarebbe dell’ordine di circa due milioni di euro. Tutti i correntisti con movimentazioni sospette sono già stati contattati dall’istituto».

L’INCONTRO. Prosegue Davoli: «Su mio suggerimento, il direttore Ceci ha promesso che rifletterà sulla opportunità di inviare un rappresentante della banca all’incontro pubblico di mercoledì (l’assemblea dei correntisti della filiale, convocata da Federconsumatori e Adiconsum, è in programma domani alle 20.30 al centro sociale di Castelnovo, ndr). Anche se teme interventi fuori dalle righe. “Sa, se qualcuno lancia un siluro”, mi dice un po’ preoccupato. Ne deduco che la situazione non sia poi così tranquilla. Già in sala ho sentito più di un cliente intenzionato a chiudere il conto e trasferirsi in un’altra banca. Il veterinario continua a lamentarsi; dice che ha dovuto lasciare il lavoro per venire a controllare i propri conti e che la banca non l’ha avvertito. Solo dai giornali ha appreso, tra giovedì e sabato, di quanto è accaduto». —

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