Spiraglio per la salvezza del club granata Mike Piazza paga gli stipendi arretrati
Mossa a sorpresa del patron che interrompe le trattative con Dana e sana parte delle pendenze, ma manca la fideiussione
REGGIO EMILIA
Una notte.
Tanto è bastato per capovolgere completamente il possibile scenario sul futuro della Reggiana, con le lancette che continuano a scorrere inesorabili verso la giornata di domani, quel fatidico 12 luglio che delineerà il futuro della Reggiana.
Iscrizione al campionato o fallimento? È questa la domanda che per moltissimi giorni durante le ultime settimane ha girato per le strade della città, con la gente che si interrogava su quello che sarebbe stato il futuro del club, proprio nell’anno del suo centenario. Futuro che nelle ultime ore si è completamente capovolto proprio grazie all’inaspettata mossa del presidente Mike Piazza che ha prima interrotto la trattativa con il finanziere Victor Pablo Dana, iniziando a soddisfare quelle che fino a ieri erano state le richieste della cordata guidata da Marco Arturo Romano, gli altri imprenditori veneti che si sono avvicinati anche loro al club nelle scorse settimane e i reggiani che hanno sempre sostenuto la gestione Piazza come sponsor e si sono detti pronti ad un investimento maggiore per garantire un futuro importante al club. Ora per l’iscrizione al campionato sostanzialmente manca solo la fideiussione da 350.000 euro, che è una garanzia e potrebbe rappresentare il “problema minore” se ci sarà l’accordo su tutto il resto.
La cordata di imprenditori che dopo i primi incontri avvenuti negli studi del commercialista Baldini hanno iniziato ad unire le forze per provare a salvaguardare il club, si è incontrata nella giornata di ieri in città.
Un incontro per essere pronti a una proposta concreta da sottoporre a Mike Piazza nella giornata di oggi, a 24 ore dallo scadere del tempo per salvaguardare il futuro della Reggiana.
Oggi il numero uno granata dovrà per forza di cose mostrare tutto il bilancio del club. Numeri che sono sempre stati nascosti e che sono solamente trapelati e che parlano di un debito che si aggira tra i 4 e i 5 milioni di euro.
Oggi si andrà poi a trattare sul come coprire i debiti con i fornitori che sono stati accumulati negli ultimi anni, con le parti che proveranno a trovare un accordo che consenta ai nuovi acquirenti di non sobbarcarsi l’intero importo, considerando che esso è molto superiore rispetto a quello che l’ex campione di baseball trovò al momento del suo arrivo in città (circa 2,9 milioni di euro) e il poco tempo avuto a disposizione per analizzare i numeri e chiudere l’operazione.
Mike Piazza ha fatto la sua mossa. Nei giorni scorsi la cordata di imprenditori aveva invitato il patron granata ad assumersi la responsabilità degli stipendi dei tesserati per la stagione da poco conclusa e dei debiti accumulati, con la consapevolezza che su questi ultimi si sarebbe potuto andare a trattare con i fornitori che altrimenti rischierebbero di non incassare nulla in caso di fallimento.
L’aspetto imprescindibile erano gli stipendi, che ora sono stati pagati, passando la palla nelle mani della cordata. —
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