Un Regolamento per arrivare a scelte condivise
Verso la definizione di un nuovo strumento che metta a confronto l’amministrazione comunale e i cittadini reggiani
REGGIO EMILIA
Partecipare diventa più facile. Fino al 10 agosto sarà possibile contribuire alla definizione del nuovo Regolamento per l'attuazione degli Istituti di partecipazione del comune di Reggio. L’avvio della consultazione pubblica che consente a cittadini e associazioni di contribuire alla stesura finale del testo del regolamento stesso è stato annunciato ieri mattina, nella sala rossa del Comune, alla presenza del sindaco Luca Vecchi, della consigliera comunale Roberta Pavarini e del segretario generale del Comune di Reggio Emilia Roberto Maria Carbonara.
Il nuovo strumento elaborato dalla Commissione consiliare “Partecipazione, statuto e regolamenti istituzionali” fornisce una prassi di pubblica consultazione che permetta ad Amministrazione e cittadinanza di confrontarsi, proporre e verificare le scelte adottate o da adottarsi su materie di competenza locale. Gli strumenti proposti dal regolamento variano a seconda delle situazioni che si possono presentare.
Il principio generale che governa il regolamento è quello dell’efficacia ed efficienza, dunque della valutazione, caso per caso, della tipologia più adeguata di processo necessario per affrontare una data problematica.
La redazione di un regolamento in materia di partecipazione era un obiettivo del Comune già nelle scorse legislature.
Per questo motivo, con l’inizio del mandato del 2014, si è istituita la Commissione consiliare “Partecipazione, statuto e regolamenti istituzionali” con lo scopo di adeguare gli strumenti normativi esistenti e di redigere il documento stesso, ancora assente nel nostro Comune.
Le due modifiche principali riguardano il Referendum e il Dibattito pubblico. Il primo (articoli 16/34) è uno strumento di democrazia diretta che si divide nelle due tipologie di referendum abrogativo e referendum propositivo; l’abrogativo per essere richiesto necessita di 7.000 firme e un quorum per l'approvazione. Il secondo strumento, quello del Dibattito Pubblico Locale (articoli 35/41), ad oggi normato solo a livello nazionale e regionale, è invece di tipo partecipativo/deliberativo.
Inoltre l’articolo 42 prevede che 400 persone possano richiedere l’istituzione di un processo di partecipazione pubblica, la cui tecnica sarà valutata a cura dell’Amministrazione comunale.
Per facilitare la consultazione è stata prodotta una guida che contiene le schede di ogni istituto partecipativo previsto nel regolamento. Il nuovo Regolamento viene messo a disposizione dei cittadini perché possano contribuire al testo finale.
Per farlo basta compilare l’apposito modulo disponibile all’indirizzo http://bit.ly/IstitutidipartecipazioneRE. —
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