Auto investe sulle strisce 3 bimbe e 2 donne Muore la “tata”
Centrate della Fiat Croma di un 76enne di fronte alla chiesa La vittima è Giovanna Ganassi, 75enne: custodiva le piccole
CASALGRANDE. Le ha centrate in pieno. Pur viaggiando a velocità ridottissima – tanto da non aver lasciato nemmeno frenate sull’asfalto – il pensionato al volante ha investito le tre bambine e le due anziane, uccidendone una. La vittima è Giovanna Ganassi, 75 anni, conosciuta come “Vanna”, residente in via Pellati a Veggia di Casalgrande. L’incidente, avvenuto ieri mattina sulle strisce pedonali di fronte alla chiesa di Sant’Antonino, ha fatto accorrere mezzo paese e fatto salire il cuore in gola alle famiglie delle bambine: tutte fuori pericolo, così come l’altra donna ferita.
I FATTI. Erano da poco passate le 11 su via Statale 162. Due donne – Giovanna Ganassi, 75 anni, e Maria Ragusa, 76 anni – si muovevano a piedi assieme a tre bambine di 3, 5 e 6 anni. La minore e la maggiore sono le nipoti di Maria, siciliana, in visita in questi giorni nella frazione proprio per stare in compagnia delle adorate nipotine; la bimba di 5 anni invece è la figlia di conoscenti e vicini di casa di Giovanna, che si prestava a fare la babysitter delle piccole, in questo periodo estivo, mentre i genitori sono al lavoro. Il gruppetto proveniva dal campo sportivo e attraversava la strada: non erano dirette in chiesa (ieri mattina chiusa), stavano solo facendo una passeggiata. Le due donne e le bimbe camminavano tranquille sulle strisce pedonali: erano quasi arrivate alla fine, dall’altra parte, quando è sopraggiunta una Fiat Croma guidata da un 76enne della zona, C.M. La macchina andava piano, come hanno confermato diversi testimoni: in quel tratto c’è il limite dei 30 chilometri orari e il conducente li superava a malapena. Pare però che, quando il gruppetto ha visto la vettura e ha compreso che non si sarebbe fermata, Giovanna Ganassi e l’amica abbiano fatto da “scudo” alle piccole: perciò le donne hanno riportato le conseguenze maggiori. Entrambe sono state sbalzate: la vittima è volata a un metro di distanza, ma nel ricadere sull’asfalto ha battuto la testa. E questo le è stato fatale, perché il trauma cranico ha provocato una emorragia immediata. Subito è stato allertato il 118, ma per Maria Ganassi non c’era più nulla da fare.
i soccorsi. Lo spiegamento di forze dell’ordine è stato ingente. Sul posto sono arrivate quattro ambulanze (una anche da Modena), l’automedica da Scandiano e l’elicottero da Parma, rivelatosi superfluo. Il corpo di polizia municipale Tresinaro Secchia, alla presenza del comandante Italo Rosati, ha transennato e chiuso il tratto dalla chiesa alla rotonda; e subito si sono formati lunghi incolonnamenti, deviati verso Sassuolo.
L’automobilista, illeso ma sotto choc, è stato assistito al pronto soccorso dell’ospedale di Scandiano. Le tre bambine ferite sono subito parse in buone condizioni, anche se spaventatissime. Sono state trasportate al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, così come Maria Ragusa, rimasta sempre cosciente. Lamentava un forte dolore alla schiena. Più tardi, all’ospedale cittadino, dove si sono precipitati i genitori sia delle sorelline sia dell’altra piccola, le notizie sono state positive; la maggiore di 6 anni è stata dimessa; le altre due e la donna di 76 anni sono rimaste in osservazione, ma dichiarate fuori pericolo.
IL LENZUOLO. Giovanna Ganassi è rimasta sull’asfalto, coperta da un pietoso telo bianco, accanto ad un borsello nero, un paio di occhiali, un sandalo azzurro e le scarpine delle bimbe. Una scena terribile, con amici e conoscenti giunti sul posto man mano che la notizia dell’accaduto è passata di bocca in bocca. Il corpo della vittima è stato rimosso solo alle 13.30, dopo il riconoscimento effettuato da uno dei figli. Ora la salma è a Coviolo, a disposizione del pm Claudio Santangelo. —
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