Gazzetta di Reggio

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l’appello DEL PARROCO 

Due mortali in un anno «Si installi un semaforo»

AM.P.

casalgrande. «In questo tratto di statale serve l’attraversamento semaforico. Nonostante il limite dei 30 chilometri orari e la carreggiata stretta, qui la gente sfreccia in auto. Anche se quest’ultim...

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casalgrande. «In questo tratto di statale serve l’attraversamento semaforico. Nonostante il limite dei 30 chilometri orari e la carreggiata stretta, qui la gente sfreccia in auto. Anche se quest’ultima tragedia non è imputabile alla velocità, è il secondo mortale che accade in meno di un anno. Serve un semaforo, per tutelare gli anziani e i bambini che si recano all’oratorio, molto frequentato». L’appello è di don Carlo Taglini, il parroco di Sant’Antonino, che ricorda bene il precedente incidente mortale, costato la vita ad una volontaria della parrocchia.

Era il 3 settembre 2017, una domenica affollata di parrocchiani che si recavano alla chiesa di Sant’Antonino, quando alle 8.30 una Fiat 500 guidata dalla cognata aveva urtata Enza Alabardi, 71 anni, pavullese residente a Sant’Antonino in via Canale, a 200 metri dalla chiesa: entrambe le donne, sia l’investitrice sia l’investita, si stavano recando a messa.

L’utilitaria, guidata dalla sorella del marito della vittima, viaggiava a velocità ridotta, ma l’anziana – una colonna della parrocchia, dove faceva la volontaria, puliva i locali e prestava il suo tempo alla Caritas, aiutando una bimba disabile a fare ginnastica riabilitativa – aveva picchiato la testa ed era caduta in coma. Ricoverata nel reparto di rianimazione del Santa Maria Nuova, Enza Alabardi non aveva più ripreso conoscenza ed era morta dopo 9 giorni di agonia. —

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