Gestione del Palasport la Fondazione indice la prima gara pubblica
Il servizio era stato affidato per 20 anni alla stessa persona Ora viene applicata la normativa europea che fissa i requisiti
REGGIO EMILIA. Chi ha voglia di gestire il Palasport curandone la manutenzione ordinaria e la pulizia, organizzando e calendarizzando il suo utilizzo per eventi sportivi, spettacoli, concerti, cene aziendali e manifestazioni varie si faccia avanti.
C’è tempo fino alle ore 12 del 24 agosto per chiedere di partecipare alla gara indetta dalla Fondazione per lo sport del Comune di Reggio Emilia. Il servizio era stato affidato per vent’anni direttamente allo stesso gestore, prima con un voto del consiglio comunale, poi con una delibera della Fondazione.
LA NORMATIVA. Quest’anno per la prima volta viene applicata la normativa europea che impone l’affidamento degli impianti sportivi tramite una gara pubblica. Secondo i termini del bando fresco di stampa vi possono partecipare le imprese di gestione di impianti sportivi, ma anche le imprese di servizi di pulizia, oltre alle società sportive costituite in forma di società commerciale, alle associazioni e agli enti di promozione sportiva, alle federazioni sportive nazionali riconosciute dal Coni e ai consorzi o associazioni temporanee formati da soggetti di tal genere. I concorrenti, in ogni caso, sono tenuti a possedere i requisiti fissati dal disciplinare di gara.
I REQUISITI. È richiesta l’iscrizione delle imprese alla Camera di Commercio o ai registri professionali o commerciali, delle cooperative all’albo nazionale, delle società sportive al registro nazionale tenuto dal Coni. Le società sportive devono avere gestito un impianto per almeno due anni negli ultimi cinque, avere fatturato negli ultimi tre anni almeno 180mila euro annui, avere avuto un minimo di sei persone tra dipendenti e collaboratori e possedere un’adeguata attrezzatura tecnica. La concessione varrà sostanzialmente per quattro anni, sommando la durata iniziale di 22 mesi, dal 15 ottobre 2018 al 15 agosto 2020, e l’eventuale proroga prevista per altri 24 mesi, fino al 15 agosto 2022. Il concessionario del servizio dovrà versare alla Fondazione un canone annuo di 42.500 euro più Iva, corrispondenti a 162.916 euro per quattro anni. Queste cifre, però, potrebbero lievitare in seguito ai rialzi proposti dai concorrenti sulla base di gara. Inoltre sono da mettere in conto gli oneri per la sicurezza, quantificati in duemila euro netti per l’intero periodo. Il gestore ricaverà gli introiti dai canoni previsti per l’utilizzo del Palasport, senza potere superare i massimali fissati dalla Fondazione.
IL VALORE. Sulla base dei bilanci degli ultimi anni, il bando di gara ipotizza che il concessionario possa ricavarne in quattro anni 728mila euro. Tale è il valore stimato, tutto da verificare, della concessione, che riguarda l’insieme del Palasport, composto dal campo di gioco, dal foyer, dalla palestra seminterrata, dai 4.530 posti delle tribune numerate, dagli spazi d’accesso e dai locali di servizio (spogliatoi, servizi igienici, ufficio, sala stampa, bar, due magazzini, centrale termica e due locali infermeria). —
LUCIANO SALSI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .
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