La Tecno presenta il concordato in bianco Vertenza al ministero
Nei prossimi giorni sarà depositata la richiesta al tribunale Lunedì vertice a Roma, ieri un nuovo incontro a Bologna
GUALTIERI
Tra pochi giorni sarà presentata la richiesta al tribunale di Reggio Emilia per l’ammissione al concordato preventivo in bianco per la Tecno Srl di Gualtieri, mentre lunedì 16 la vertenza sarà affrontata a Roma, nell’ambito del tavolo del ministero dello Sviluppo Economico. Tavolo a cui saranno presenti, oltre a sindacati e azienda, anche l’assessore regionale alle Attività Produttive, Palma Costi, e il sindaco di Gualtieri, Renzo Bergamini.
Il concordato preventivo in bianco consentirà all’impresa di avere 120 giorni di tempo per trovare una soluzione alla complicata situazione aziendale. Questo periodo si intreccerà con un'altra scadenza importante, che ha però tempi diversi: la cigs, la cassa integrazione guadagni straordinaria, infatti scadrà il prossimo 31 agosto e sarà necessaria una ulteriore proroga da richiedere al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Ieri a Bologna, in Regione, un incontro del tavolo di salvaguardia occupazionale per la Tecno Srl (ex Tecnogas), che vede coinvolti circa 300 lavoratori. L’incontro è stato convocato dall’assessore Costi in vista dell’appuntamento al Mise. Hanno partecipato oltre al sindaco Bergamini, le rappresentanze sindacali di Fiom-Cgil e Fim Cisl, la Rsu e l’amministratore delegato dell’azienda Antonio Di Tomaso.
«La situazione resta ancora complessa – ha detto l’assessore Costi, che al termine della riunione ha incontrato i lavoratori– in questa fase auspichiamo che la proprietà avanzi rapidamente una proposta concreta che possa garantire la ripresa dell’attività produttiva dell’azienda e l’occupazione dei lavoratori».
E la consigliera regionale Roberta Mori del Pd ha aggiunto: «L’imminente richiesta di concordato in bianco rafforza la necessità di ottenere il massimo impegno dal governo per la continuità produttiva e occupazionale dell’azienda, oltre alla garanzia degli ammortizzatori sociali. Mi attendo infatti che l’incontro al ministero colga la portata, al di là di tutto, della vera ricchezza della Tecno: i suoi lavoratori». Questo passaggio si aggiunge al presidio permanente dei lavoratori, alle manifestazioni per le vie di Gualtieri, a interrogazioni parlamentari dell'onorevole Incerti del Pd e alla risoluzione approvata all’unanimità a prima firma Mori e sulla quale avevano convenuto anche i consiglieri regionali reggiani e il capogruppo Pd in Regione Stefano Caliandro. —
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