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Avviato il restauro La biblioteca Panizzi tornerà a risplendere

Leonardo Grilli
Avviato il restauro La biblioteca Panizzi tornerà a risplendere

Iniziata la riqualificazione dell’antica loggia Ferraroni che ospiterà l’emeroteca I lavori, da oltre 500mila euro, interessano gran parte dello storico edificio

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L’emeroteca spostata dal primo piano alla loggia Ferraroni restaurata, la riqualificazione del piano terra, l’apertura del corridoio che da su via Malta, una nuova sala tematica e il rifacimento completo di tutti i servizi igienici. Sono iniziati i lavori di riqualificazione del settecentesco palazzo San Giorgio di via Farini, antico collegio dei Gesuiti e attuale sede della biblioteca Panizzi.

Un progetto realizzato dall’architetto Francesca Rovani del servizio Ingegneria del Comune, insieme con gli ingegneri Ermes Torreggiani e Matteo Tanzi, e approvato dalla giunta a fine 2016 per un investimento di circa 470mila euro. A questi si aggiungono altri 150mila euro circa, sempre garantiti dal Comune, che serviranno per i nuovi arredi.



Il progetto prevede lavori che interessano soprattutto il piano terra, per la riconfigurazione di tutto il sistema di accoglienza della biblioteca verso la città. Come, appunto, la valorizzazione della galleria orientale quale spina dorsale del sistema distributivo e il restauro della loggia Ferraroni (opera del 1717 dall’architetto reggiano Giovan Maria Ferraroni) destinata a ospitare la nuova emeroteca, sala dedicata all’esposizione di riviste e quotidiani per la pubblica consultazione, collegata direttamente al cortile.

L’intervento su palazzo San Giorgio prevede anche la ridefinizione integrale dei servizi igienici e diversi interventi al primo piano: l’attuale sala riviste sarà destinata a sala polivalente, mentre i bagni saranno riprogettati e resi fruibili anche dai disabili. Nell’ala settentrionale di questo piano, verso via Malta, verranno poi eliminate due vetrate che ad oggi negano la fluidità dei percorsi.



L’intervento più importante del progetto di riqualificazione di palazzo San Giorgio riguarda senza dubbio la Loggia Ferraroni, dove è già in corso un restauro volto a ripristinare il sistema di collegamenti verso il giardino interno principale del palazzo, così come si presentava originariamente, con l’eliminazione dei tamponamenti in muratura realizzati tra Ottocento e Novecento.

In questo modo il cortile interno al palazzo, dell’ampiezza di 19 metri per 38, riacquisterà il ruolo che aveva nel progetto del Settecento, quando si distingueva come cuore di palazzo San Giorgio direttamente collegato alla Loggia Ferraroni. Lo spazio riportato agli antichi fasti ospiterà l’emeroteca che, dalla Sala delle Congregazioni degli artisti situata al primo piano, si sposterà appunto al piano terra.

Al posto delle murature abbattute, in corrispondenza di ciascuna delle otto campate, saranno posizionate pareti vetrate dell’altezza di circa 4,3 metri, per 3,4 metri di larghezza. Sei vetrate saranno fisse e due ad anta apribile, corredate da rampe in metallo per l’accesso diretto al livello del cortile. Anche il sistema degli arredi sarà riqualificato, con il posizionamento di unità per le riviste e di uno spazio per l’archivio annuale, assieme ad alcune postazioni utenti.



Il progetto prevede poi una riconfigurazione complessiva dell’atrio di accesso e dell’area dell’accoglienza L’intervento comprende il restauro del portone di accesso, la sostituzione delle porte vetrate con porte scorrevoli e l’apertura di due varchi di accesso diretto al cortile. Verrà inoltre interamente rinnovata la zona di accoglienza e informazione e saranno ripensate le aree di promozione delle iniziative



Nella grande Sala della Congregazione degli artisti al primo piano, che attualmente ospita l’emeroteca, sarà invece realizzato un innovativo spazio polifunzionale, inserito nei percorsi della pubblica lettura. Sempre al primo piano sono inoltre previsti interventi anche nella galleria settentrionale, dove sarà eliminata la doppia partizione creata dalla vetrata, che oggi impedisce una fruizione fluida dell’intero piano.



Una parte considerevole degli interventi previsti nel progetto di restauro riguarderanno alcuni servizi igienici della biblioteca. Saranno tre i blocchi di servizi igienici interessati dai lavori, progettati con la priorità di rendere accessibili gli spazi a tutti i fruitori, portatori e non di disabilità. —



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