Il giudice reggiano Gianluigi Morlini è stato eletto membro del Csm
49 anni il 25 luglio, sarà uno dei più giovani del Consiglio «Per me è un onore portare Reggio in questo organo»
REGGIO EMILIA
Il giudice reggiano Gianluigi Morlini, civilista, è stato eletto fra i 24 componenti del Csm, il Consiglio Superiore della Magistratura, che conta anche tre membri di diritto: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il primo presidente e il procuratore generale della Corte suprema di cassazione.
Morlini è risultato infatti quarto fra i candidati, in corsa per 16 posti, ottenendo 651 voti, poco meno dei primi tre classificati (733, 720, 671 preferenze) che arrivano dai tribunali metropolitani di Roma, Milano e Bari.
Dunque un riconoscimento di altissimo livello che premia un giovane (compie 49 anni il 25 luglio) e fra l’altro arriva nel 60esimo compleanno dell’organismo designato dalla Costituzione per l’autogoverno della magistratura italiana. Le schede con il suo nome sono state raccolte in particolare nei seggi elettorali – aperti durante lo scorso fine settimana – di Piemonte, Toscana, Marche ed Emilia Romagna. A Reggio 30 dei 35 votanti hanno scelto il suo nome.
Si aggiunga che nella maggior parte dei casi gli eletti al Csm sono giudici penalisti, che possono contare su più elevati livelli mediatici, mentre Morlini è un civilista. Si occupa soprattutto di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, sinistri stradali, contenzioso bancario.
Quattro le “correnti” che si sono misurate nella sfida valida: Unità per la Costituzione (indicata come appartenente all’area di “centro”) che ha avuto 5 designazioni così come la volta precedente; Magistratura Indipendente (di “destra”) che è salita da 3 a 5; Area (di “sinistra” scesa da 7 a 4); Autonomia e Indipendenza (vicina ai Cinque Stelle, passata da 1 a 2). «Il motto del nostro congresso – ricorda Morlini che appartiene al primo raggruppamento – è stato: magistrati, né protagonisti né burocrati».
Il Csm è composto da 27 membri ed è presieduto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sedici membri sono eletti con 10 posti riservati ai giudici, 4 per i pubblici ministeri e 2 per i membri della Cassazione. Poi ci sono 8 fra professionisti e avvocati indicati dal Parlamento e 3 di diritto per i ruoli svolti nei più elevati organismi giurisdizionali nazionali.
Il ruolo del Csm consiste nell’autogoverno della magistratura e quindi provvedere alla nomina dei ruoli apicali dei tribunali e delle sezioni, alla gestione dei trasferimenti, alla valutazione dei percorsi professionali dei magistrati, all’adozione di provvedimenti disciplinari ed altre decisioni organizzative.
Il Consiglio in carica scade il 25 settembre 2018 dopo quattro anni di attività; così come sarà la durata del nuovo organismo del quale farà parte il nostro concittadino. I membri del Csm non sono subito rieleggibili per un secondo mandato. Nove le commissioni che si distribuiranno i compiti e le funzioni giurisdizionali oltre alle competenze di materia disciplinare.
Morlini non nasconde che gradirebbe far parte dei gruppi di lavoro che dovranno occuparsi dei trasferimenti e della organizzazione dei tribunali. «Sarà un percorso faticoso ma affascinante – ha osservato ieri – che mi consentirà di confrontarmi con i colleghi di tutta Italia».
Sarà un membro togato che porterà il nome di Reggio in tutta la penisola. —
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