La Cina è interessata ai servizi educativi della Bassa reggiana
Guastalla. Il modello educativo della Bassa Reggiana sbarca in Cina. È stato infatti siglato un accordo tra Progettinfanzia, l’associazione intercomunale che mira a contribuire allo sviluppo della...
Guastalla. Il modello educativo della Bassa Reggiana sbarca in Cina. È stato infatti siglato un accordo tra Progettinfanzia, l’associazione intercomunale che mira a contribuire allo sviluppo della cultura pedagogica e dei servizi educativi rivolti a bambini e ragazzi della Bassa Reggiana, e Yi Bai, società di consulenza cinese con sede a Shen Zhen che si occupa di educazione, cultura e promozione di eventi e che punta a creare collaborazioni nelle istituzioni educative. L’accordo, della durata di due anni e rinnovabile per altri due, avrà inizio a partire da luglio: i contenuti prevedono visite di studio di studenti, insegnanti e professori cinesi (fino a 10 all'anno), conferenze e consulenze in Cina (4-5 annue), un seminario nazionale in programma a dicembre, oltre alla traduzione e commercializzazione sul territorio cinese dei libri e dei prodotti della casa editrice Libre, etichetta che fa capo proprio a Progettinfanzia.
Gli introiti sono stimati tra i 400mila e i 500mila euro annui, la maggioranza dei quali come indotto sul territorio della bassa reggiana. Le parti si sono incontrate nei giorni scorsi, in occasione di una seduta della giunta dell’Unione Bassa Reggiana: la responsabile estero di Yi Bai, Yun Feng, ha interloquito con il presidente dell’Unione Giammaria Manghi e gli altri sindaci, ai quali ha illustrato il crescente interesse che le politiche educative della Bassa stanno suscitando in Cina.
«Questa firma – spiega il presidente Manghi – rappresenta un ulteriore riconoscimento verso il valore delle politiche educative che da anni la Bassa Reggiana persegue ed esporta al di là dei confini nazionali. Dopo aver consolidato nel tempo un forte legame con il nord Europa, il patto siglato con la Cina arriva a costituire una sfida stimolante, che ci porta ad ampliare ulteriormente il raggio d’azione di pratiche virtuose che portano il nostro territorio a essere conosciuto in tutto il mondo».
«Questa esportazione del nostro modello – aggiunge la professoressa Patrizia Del Rio, presidente di Progettinfanzia – ci rende orgogliosi e conferma la validità dell’agire educativo che qui portiamo avanti. Questo accordo ha un’importanza significativa in quanto coinvolge un mondo, quello asiatico, molto distante dal nostro, nel quale aspetti come il rigore e la perfezione vengono considerati in maniera diversa. È la conferma che questa filosofia è vincente, gli sforzi e gli investimenti dei Comuni sono stati premiati». —
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