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A spiegare tutti i dettagli il sindaco e il direttore Giordano Gasparini «Prevederemo anche un’innovativa sezione di lettura pubblica» 

La soddisfazione di Vecchi «Un’eccellenza reggiana che adesso viene rilanciata»

La soddisfazione di Vecchi «Un’eccellenza reggiana che adesso viene rilanciata»

I COMMENTIREGGIO EMILIA. C’è grande soddisfazione, sia all’interno dell’amministrazione comunale che fra i responsabili della biblioteca, per l’avvio del progetto di riqualificazione e recupero della...

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REGGIO EMILIA. C’è grande soddisfazione, sia all’interno dell’amministrazione comunale che fra i responsabili della biblioteca, per l’avvio del progetto di riqualificazione e recupero della Panizzi. Un piano ambizioso, per certi suoi aspetto all’avanguardia, che si propone di riconsegnare alla città un’area a misura di tutti. Dalle famiglie agli studenti, dai bambini alle persone con disabilità.

E infatti a presentare agli organi di stampa, ieri mattina, il cantiere che in sei mesi rivoluzionerà la Panizzi, sono stati non a caso il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, e il direttore della biblioteca, Giordano Gasparini. «In questi quattro anni di mandato – ha esordito Vecchi – abbiamo scelto di fare, nell’ambito delle politiche culturali, un investimento di diversi milioni di euro per valorizzare alcuni luoghi di interesse storico e culturale in città, in particolare in centro storico: la riqualificazione del teatro Ariosto, il recupero dei chiostri di San Pietro, l’imminente completamento dei musei e ora il restyling della Panizzi».

Entro un anno, ha proseguito il sindaco, «restituiremo inoltre la sala Verdi alla città. Si tratta di una grande operazione di valorizzazione del centro storico e della sua attrattività. Basti pensare che solo la Panizzi ogni giorno è frequentata da 1.500-1.600 persone. La biblioteca è infatti un grande riferimento per la città, anche grazie alla professionalità e competenza delle persone che ci lavorano e che hanno permesso di mantenere livelli di eccellenza nel tempo. Il progetto attualmente in corso permetterà di rilanciare ulteriormente la biblioteca».

Accanto a Vecchi, a fare da cicerone fra i calcinacci della Loggia Ferraroni in piena riqualificazione, anche il direttore Gasparini, che ha voluto porre l’accento sullo scopo principale del progetto: «l’obiettivo dell’intervento è ripensare gli spazi e i servizi e ampliare le aree a disposizione del pubblico. La loggia ad esempio da corridoio di passaggio diventerà uno spazio pubblico con accesso diretto al cortile. Al primo piano verrà invece realizzato uno spazio polivalente di nuova concezione rispetto a una biblioteca tradizionale, che avrà aree tematiche dedicate ad argomenti quali viaggi, giardinaggio, cucina. Nel complesso amplieremo l’offerta a circa 300 posti studio ».

Gasparini ha poi fatto riferimento a uno degli aspetti più innovativi della Panizzi del futuro: la sala lettura con sezioni tematiche. Queste tre sezioni infatti – che avranno per argomento la cucina, i viaggi e il giardinaggio – saranno contenute all’interno di tre gradinate semovibili che avranno anche la funzione di accogliere i lettori.

«Queste tre strutture – ha proseguito Giordano Gasparini – potranno poi essere unite in modo da trasformare la sala lettura in un luogo adatto ad accogliere conferenze ed eventi di ogni tipo. Vorrei, infine, porre l’accento sul fatto che il progetto non è stato calato dall’alto ma è stato condiviso assieme a tutti i colleghi». —

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