Gazzetta di Reggio

Reggio

le curiosità storiche 

La storia del complesso edificato dai Gesuiti nei primi anni del ’700

reggio emilia. Situato all’angolo di un’antica insula romana, palazzo San Giorgio si erge nell’isolato compreso tra via Farini, via Malta, via Guido da Castello e l’antico alveo del torrente Crostolo,...

2 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. Situato all’angolo di un’antica insula romana, palazzo San Giorgio si erge nell’isolato compreso tra via Farini, via Malta, via Guido da Castello e l’antico alveo del torrente Crostolo, oggi corso Garibaldi. La sua realizzazione si deve alla volontà dei padri Gesuiti: fu il rettore del preesistente collegio, padre Giovanni Paolo Scaratti, a decidere nel 1700 la costruzione di una nuova sede da collocare proprio di fronte alla chiesa di San Giorgio, edificata a partire dal 1638 dagli stessi padri gesuiti.

Il progetto fu affidato all'architetto bolognese Giuseppe Torri: i lavori, iniziati nel 1701, si conclusero nel 1720. Da allora un’evoluzione storica ricca e articolata ha coinvolto il palazzo, trasformandone le caratteristiche architettoniche e le modalità di utilizzo fino alla collocazione al suo interno della Biblioteca comunale intitolata ad Antonio Panizzi.

A seguito della soppressione della Compagnia di Gesù da parte di papa Clemente XIV, palazzo San Giorgio venne affidato nel 1774 ai canonici regolari del Santissimo Sacramento e nel 1789 al Comune: l’ente vi collocò in un primo tempo l’Archivio della Comunità e alcuni uffici amministrativi, per poi destinare la struttura a sede del Ginnasio. Nel 1790 iniziò in questo modo un processo di notevole trasformazione della loggia Ferraroni, attraverso una serie di interventi volti ad adeguarla alle nuove funzioni.

Nuove consistenti modifiche furono realizzate diversi decenni dopo, in un arco temporale che va dal 1824 ai primi anni del Novecento. Una fotografia del 1910 mostra uno spazio profondamente trasformato, a partire dalla tamponatura delle campate al piano terra: un setto murario spesso circa 20 centimetri edificato con l’intento di chiudere gli spazi della galleria verso il cortile e di trasformare il loggiato in un vero e proprio ambiente interno.

Nel 1796, il clima della neonata Repubblica Reggiana condusse all’istituzione all’interno di palazzo San Giorgio della biblioteca comunale. Nel 1970, con il trasferimento in altra sede dell’Archivio di Stato, i locali della loggia furono liberati e dal 1978 destinati a ospitare la nuova sezione di pubblica lettura a scaffali aperti. Negli anni 1997-1998 la loggia fu infine interessata da interventi di consolidamento, resi necessari dai danni causati dal terremoto del 1996. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google