La tangenziale rimane bloccata la Consulta per ora non decide
I giudici della Corte costituzionale chiedono una verifica al Consiglio di Stato Nel mirino le due leggi che la Regione ha emanato sulla stessa opera pubblica
NOVELLARA. Ancora incertezze sulla tangenziale di Novellara, oggetto di un lungo contenzioso: con sentenza di mercoledì scorso la Corte costituzionale chiede al Consiglio di Stato un’ulteriore verifica: vuole infatti comprendere come mai la Regione Emilia Romagna, con due leggi, sia intervenuta sulla medesima opera pubblica di Novellara.
La vicenda è nata nel 2003, quando alcuni proprietari si sono opposti alla realizzazione del tratto Nord della tangenziale: tra Tar e Consiglio di Stato vi sono state più pronunce, che hanno messo in dubbio alcuni passaggi fondamentali della progettazione. Poiché tuttavia l'errore di progetto è emerso quando gran parte dell'anello stradale era già realizzato, la Regione è entrata in campo, al fine di evitare che la viabilità restasse interrotta.
LA PROROGA. Una prima legge, nel maggio del 2016, ammette la possibilità di prorogare, oltre i normali 10 anni, i vincoli sulle aree destinate all'esecuzione dell'opera pubblica. Al Consiglio di Stato tuttavia la legge regionale è sembrata cucita su misura per risolvere la vicenda della tangenziale, cioè indirizzata solo a superare le diverse sentenze sfavorevoli al Comune. Ma per verificare se una legge regionale sia poco obiettiva e molto personalizzata, occore rivolgersi alla Corte costituzionale, che aveva fissato per giugno il suo verdetto definitivo.
LA NUOVA NORMA. Nel frattempo, per evitare qualsiasi dubbio circa la confezione “su misura” della legge regionale del 2016, la Regione ha varato una nuova norma, che nell’agosto 2017 ha ribadito la possibilità di eseguire opere pubbliche stradali in tempi superiori a dieci anni.
Spetta ora al Consiglio di Stato verificare se anche la legge regionale del 2017 sia sufficientemente generica e obiettiva, nel punto in cui prevede che tutti gli espropri non ancora definiti (come quello di Novellara) possano beneficiare di tempi lunghi di attuazione, superiori a 10 anni. Qualora poi il Consiglio di Stato nei prossimi mesi confermi il proprio orientamento del gennaio 2017, leggendo nell’intervento della Regione la volontà di aggirare le sentenze sfavorevoli, vi sarà un'altra fase davanti al giudice delle leggi.
In ogni caso, il Comune e la Provincia potrebbero riprogrammare l’opera, con lo stesso tracciato (cui manca un breve tratto di completamento) o con eventuali alternative che raggiungano più a Nord la strada provinciale verso Reggiolo . — . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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