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Non paga il teleriscaldamento Querelato l’amministratore

Ambra Prati
Non paga il teleriscaldamento Querelato l’amministratore

I residenti del condominio AG3 hanno scoperto un “buco” da migliaia di euro «Irregolarità, prelievi dal conto non tracciabili e versamenti per altre palazzine»

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REGGIO EMILIA

L’intera palazzina – formata da dodici proprietari – ha querelato l’ex amministratore condominiale, dopo aver scoperto irregolarità nella gestione del conto corrente comune. Protagonista della vicenda il palazzo AG3 Le Querce di via del Chionso 40, che fa angolo con lo spiazzo del circo.



La vicenda è emersa nel dicembre 2015, quando i residenti hanno ricevuto la comunicazione che il gestore avrebbe provveduto al distacco del teleriscaldamento dell’intero palazzo per «gravi morosità».

I residenti, fino a quel momento convinti di aver sempre saldato le bollette, sono caduti dalle nuvole e hanno affidato a una consulente del sindacato Ugl il compito di verificare bilanci, conteggi e fatture. La risposta è stata che i conti non quadravano affatto: anzi, è risultato un “buco” di migiaia di euro.

I sospetti si sono indirizzati verso l’amministratore condominiale, che ha negato. Un 60enne con studio proprio, regolarmente iscritto all’albo, che ha gestito la palazzina dal 2000. Il 24 marzo 2016 l’incarico è stato affidato a un nuovo amministratore, Davide Montruccoli di Cavriago, che ha ricevuto l’incarico di verificare la correttezza dell’operato del predecessore.



«Già dalla richiesta di documentazione sono emerse criticità e si è dovuto incaricare un legale con diffida», scrivono i proprietari nella querela.

Sulla base delle carte, ottenute a fatica, il nuovo amministratore ha redatto una relazione consegnata nell’agosto 2016, da cui sono emersi «bilanci non allineati con le spese sostenute, prelievo ripetuto di contanti dal conto corrente condominiale che ha comportato una non tracciabilità dell’utilizzo dei fondi condominiali e l’impossibilità di ricostruire i movimenti, nessuna gestione amministrativa di cassa, situazione patrimoniale non allineata con gli effettivi debiti/crediti, mancati versamenti F24, ritardi negli addebiti delle fatture Iren, doppi adebiti di fatture». Dulcis in fundo «dal conto corrente del condominio sono stati pagati debiti di altri condomini che nulla avevano a che fare con AG3».

Operazioni eseguite dall’ex amministratore «senza alcun consenso dei condomini, anzi tenendoci all’oscuro, garantendo che tutto veniva svolto regolarmente e approfittando del rapporto di fiducia e della non conoscenza specifica della materia».

Da qui la querela, inoltrata nel novembre 2017, dove i condomini chiedono «che si proceda nei confronti del responsabile». Da allora, però, tutto tace. Ora, in una assemblea svoltasi pochi giorni fa, i condomini hanno deciso di intraprendere un’azione legale in sede civile, in attesa di sviluppi penali. —



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