Calano le rette per l’asilo nido «Sconti fino a 400 euro l’anno»
Il sindaco Luca Vecchi decide insieme all’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia di ridurre le quote per 1.000 famiglie reggiane di fascia di reddito intermedia
Calano le rette per accedere ai nidi d’infanzia comunali e convenzionati nel comune di Reggio Emilia per l’anno 2018-2019, con un risparmio che può arrivare fino a 400 euro l’anno.
«I decreti previsti nel 2017 mettono a disposizione per il Comune di Reggio più di un milione di euro; se saranno confermati anche dal nuovo Governo, la nostra prospettiva è di continuare a consolidare questa scelta tutti gli anni».
Il sindaco Luca Vecchi, assieme all’assessore all’Educazione Raffaella Curioni e al presidente dell’Istituzione Nidi e Scuole dell’infanzia Nando Rinaldi, comunicano la scelta di intervenire sul sistema tariffario riducendo le rette dei nidi: «Perché sono quelle maggiormente onerose per le famiglie, rispetto a quelle delle scuole dell’infanzia. Per i genitori dei bambini che frequentano a tempo pieno – spiega il sindaco – ci sarà uno sconto di 40 euro mensili per le fasce di reddito intermedie e di 20 euro mensili per le fasce più alte».
La decisione è giunta al termine di un percorso condiviso con la Commissione Criteri Rette composta da genitori, operatori dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali e convenzionate e da rappresentanti dell’Istituzione, che si è focalizzato principalmente «sulla riduzione delle fasce tariffarie centrali, in cui è maggiore l’incidenza del rapporto reddito/rette e perché sono quelle che risultano più colpite dalla crisi. Saranno più di 1.000 – conferma l’assessore all’Educazione – le famiglie che beneficeranno della riduzione, grazie alla quale risparmieranno, a seconda delle fasce Isee e del tipo di frequenza al nido, dai 150 ai 400 euro l’anno».
«Le risorse stanziate con il decreto legislativo 65 del 2017 – commenta Nando Rinaldi – saranno destinate a sostenere anche il sistema pubblico integrato: il 15% andrà alla Fism – spiega – e ne aumenterà il contributo, già previsto nella convenzione con il Comune, per far fronte ai costi di gestione e ai progetti di qualificazione, così da rendere ancora più sostenibile il sistema delle scuole d’infanzia cattoliche, che rappresentano il 14% dei posti nido per bambini fino a 3 anni».
Il Consiglio di amministrazione dell’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia ha deciso, in attuazione degli indirizzi dell’amministrazione comunale, di erogare risorse anche agli altri enti che gestiscono i nidi e i nidi/scuola comunali a gestione indiretta.
«Verranno ampliate le convenzioni con enti gestori privati, come ad esempio la scuola steineriana – aggiunge Raffaella Curioni – e alcune risorse saranno utilizzate per percorsi di qualificazione e ricerca della scuola dell’infanzia statale».—
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
