«Completare la tangenziale resta un obiettivo prioritario»
Il sindaco Elena Carletti: «Il Consiglio di Stato si pronuncerà nei prossimi mesi Ma sia ben chiaro: il progetto di ultimazione del tracciato sarà portato avanti»
NOVELLARA
Che cosa succederà dopo l'ultimo pronunciamento della Corte costituzionale? In attesa del parere del Consiglio di Stato, il sindaco Elena Carletti non ha dubbi. «Sia ben chiaro: il progetto di ultimazione della tangenziale sarà portato avanti, perché la tangenziale resta un obiettivo prioritario per il nostro territorio. La Corte costituzionale non ha deciso nulla nel merito, ha tramesso gli atti al Consiglio di Stato, che si pronuncerà nel merito nei prossimi mesi».
Intanto, in attesa che si chiarisca la vicenda, ormai solo giudiziaria, l'amministrazione comunale ha adottato un nuovo Poc (Piano operativo comunale) per la realizzazione di circa la metà del breve tratto di tangenziale ancora mancante; dopo di che i due tratti di tangenziale già realizzati saranno divisi solo da poche decine di metri di campagna. Il comitato di cittadini pro tangenziale non interviene nel merito del parere dalla Corte costituzionale, ma esprime sconcerto per le polemiche politiche suscitate, auspicando che tutte forze rappresentate in consiglio comunale siano unite e lavorino insieme per portare a casa il risultato.
Molti novellaresi non seguono più con interesse le notizie sulla tormentata vicenda della tangenziale Nord. Almeno così pare, perché si tratta di una storia di cui si parla ormai da quasi mezzo secolo. Da troppo tempo, se si considera che la prima definizione del tracciato risale ai tempi del mitico sindaco della ricostruzione, Antonio Mariani Cerati. Poi nel tempo si sono succeduti altri cinque sindaci (Michele Daoli, Loris Lusetti, Fabrizio Camellini, Sergio Calzari, Raul Daoli, Elena Carletti); tre di questi hanno fatto un doppio mandato e tutti, chi più chi meno, si sono trovati ad affrontato il problema della tangenziale, con l'obiettivo di togliere il sempre più intenso traffico in transito dal centro abitato.
Per molto tempo la questione principale fu il reperimento delle risorse economiche necessarie. Trovati, non senza difficoltà, i soldi, c'è stata da fronteggiare l'opposizione di un comitato di cittadini, formato in prevalenza dagli abitanti di alcune case che sarebbero venute a trovarsi nei pressi della nuova strada, Poco numerosi ma combattivi e con mosse che hanno consentito loro di frapporre grossi ostacoli all'iter della tangenziale.
Nessuno qui ha dimenticato il famoso “cono visivo”, che ha bloccato l'opera per anni. Superati comunque tutti i maggiori ostacoli, si è passati alla fase di acquisizione dei terreni interessati dal tracciato. Non senza qualche difficoltà, si è trovato infine l'accordo con i proprietari coinvolti. Con tutti tranne una proprietaria, che ha continuato tenacemente ad opporsi all'esproprio con una serie di ricorsi al Tar. Il progetto è stato comunque ritardato ma non bloccato. Sono stati realizzati, in tempi diversi, due dei tre stralci previsti, i più lunghi e importanti: prima il tratto che va dal confine con Campagnola alla rotonda sulla strada provinciale per Reggiolo, poi il tratto dal Cartoccio alla rotonda sulla strada provinciale per Guastalla. Entrambi i tratti da tempo sono aperti al traffico, ma non collegati fra loro per la mancata realizzazione del tratto di congiunzione, di poche centinaia metri, sempre per la opposizione di una unica proprietaria. —
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