Gazzetta di Reggio

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«Mi ha fatto bere alla festa e poi mi ha violentata in auto»

Ambra Prati

Una 18enne accusa un giovane per un episodio avvenuto al “Peace in Po” 2017 Ieri in tribunale l’incidente probatorio: la vittima in lacrime ha ricordato la vicenda

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Ha raccontato di aver bevuto uno spritz. Poi quel forte mal di testa e il black-out, squarciato da due flash: lei sdraiata in auto con la faccia di quel ragazzo sopra; un altro ricordo confuso di lei appoggiata ad un albero con i pantaloni abbassati. È stato un racconto drammatico, interrotto dal pianto, quello reso ieri davanti al gip Luca Ramponi durante l’incidente probatorio di una ragazza 18enne residente nella Bassa mantovana che accusa di violenza sessuale e lesioni – forse dopo essere stata drogata – un rumeno 21enne residente a Reggiolo. Il 20 agosto scorso la giovane, all’epoca diventata maggiorenne da pochissimo tempo, ha passato la serata assieme a 3-4 amici, al “Peace in Po” di Guastalla. La compagnia balla sulla pista, poi gli amici si allontanano. Lei viene abbordata da tre rumeni, che la agganciano al bancone, dove le offrono uno spritz, poi tornano a ballare. Ma da quel momento la memoria si confonde, fino a ritrovarsi in un’auto, nel parcheggio del locale.

Il giorno dopo la giovane, con ecchimosi alle braccia e al gluteo e sotto shock per gli abusi, si presenta ai carabinieri sporgendo denuncia per violenza sessuale. In seguito i carabinieri identificano, tramite fotografie sui social network, i tre rumeni: nei guai finisce il 21enne, l’unico volto che la tagazza riconosce con certezza, pur ricordando uno degli amici che assisteva alla scena in auto affacciato al finestrino.

Ieri, in tribunale, si è svolta l’audizione protetta della ragazza mantovana. Siamo in fase di indagini preliminari e, secondo il pm Stefania Pigozzi, cristallizzare il racconto della giovane è rilevante ai fini del dibattimento. Sul racconto della ragazza la lettura degli avvocati è divergente: secondo i legali della giovane – l’avvocato Marcella Bertoni in sostituzione di Annalisa Lui del foro di Mantova – si è trattato di «uno sfortunato incontro. La giovane età della ragazza l’ha penalizzata e a distanza di un anno è parsa molto provata». Secondo i difensori del 21enne – avvocato Stefano Germini in sostituzione di Helmut Bartolini di Reggio Emilia – «la giovane ha ricordi frammentari e non rammenta con chiarezza alcun rapporto sessuale. Il suo racconto resta vago. Il pm dovrà eseguire accertamenti per chiarire, tra l’altro, se la vittima è stata drogata». —



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