Per la Pieve di San Vitale ci sono tre sponsor Si avvicina la riapertura
CARPINETI. Novità in vista per la pieve di San Vitale. Lo stupendo complesso a metà fra Valestra e il castello delle Carpinete, abitato già ben prima della dominazione romana, è chiuso al pubblico da...
CARPINETI. Novità in vista per la pieve di San Vitale. Lo stupendo complesso a metà fra Valestra e il castello delle Carpinete, abitato già ben prima della dominazione romana, è chiuso al pubblico da diversi mesi: non è visitabile la pieve romanica con la piccola esposizione di reperti archeologici, né funziona l’ostello con ristorante e camere.
Le cose potrebbero cambiare a breve, visto che sono state presentate diverse richieste di sponsorizzazione tecnica per il complesso, di proprietà del Comune di Carpineti.
Le richieste di sponsorizzazione sono impegni formali in cui le realtà interessate (associazioni, consorzi, associazioni temporanee di impresa, cooperative) garantiscono una cifra da destinare allo sviluppo e al miglioramento di un sito. Nel pacchetto è compresa solitamente anche la gestione e la cura per un periodo di tempo prestabilito. A metà giugno una prima richiesta su San Vitale è stata presentata da un’associazione carpinetana e pubblicata sull’albo pretorio del Comune di Carpineti. Il documento indicava in trenta giorni il limite massimo per inoltrare proposte. Così è successo, e oggi agli uffici comunali carpinetani sono presenti tre fascicoli. Al primo si sono uniti un gruppo albinetano e uno reggiano. I tre pacchetti contengono tutti un’offerta economica affiancata da piani progettuali per San Vitale e da indicazioni sui partner con cui si vorrebbe collaborare. La scadenza è fissata al 15 luglio; a quel punto l’amministrazione comunale provvederà a valutare le richieste di sponsorizzazione tecnica pervenute e a scegliere quale sarà la proposta migliore. —
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