Reggio Emilia, sceglievano vittime a caso e le picchiavano: denunciato il capo di una baby gang
La polizia ha identificato il “leader” del gruppo, un cittadino marocchino del '98, indiziato di essere l’autore di almeno due di questi odiosi e deplorevoli episodi, avvenuti tutti in centro storico
REGGIO EMILIA. Nella settimana appena trascorsa la città di Reggio Emilia ha ospitato la Sesta edizione dei Giochi internazionali del Tricolore. La manifestazione sportiva ha portato un notevole afflusso di persone in città provenienti da tutte le parti del mondo.
Al fine di garantire la sicurezza dei vari avvenimenti, la questura di Reggio Emilia, di concerto con carabinieri, Finanza e Municipale di Reggio Emilia, ha predisposto un’intensa e coordinata attività di prevenzione e vigilanza dedicata all’evento.
In particolare, la serata più impegnativa per la garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica è stata quella di mercoledì 11 luglio quando, in concomitanza con la serata dei “Mercoledì Rosa” e con la proiezione su maxi schermo in Piazza Vittoria dell’incontro di calcio per l’accesso alla finale dei Mondiali, venivano predisposti dedicati servizi di vigilanza e prevenzione.
In particolare sono state impiegate tre pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine, alcune decine di operatori trapPolizia di Stato, carabinieri e Municipale (quest’ultima già in servizio per la manifestazione dei “Mercoledì Rosa”).
Durante il servizio sono stati effettuati posti di controllo, servizi di vigilanza fissa e dinamica presso i punti di maggiore aggregazione del centro cittadino e sono stati fermati e identificati quanti potessero destare sospetto di intraprendere azioni illegali o di disturbo.
Tuttavia, dalle 23 circa fino all'1, sono stati segnalati alcuni casi di aggressione ai danni di giovani. In particolare, le vittime hanno raccontato di un gruppo di ragazzi di giovane età che agiva con il medesimo modus operandi: individuava le vittime tra i passanti, le avvicinava a piedi o in bicicletta e senza alcuna motivazione le aggrediva indifferentemente con calci, pugni, schiaffi per poi darsi alla fuga facendo perdere le proprie tracce.
Le vittime hanno inoltre raccontato della presenza di un “leader” del gruppo, un cittadino di probabile origine nord africana. Gli episodi sono tutti avvenuti a poca distanza l’uno dall’altro, fra Parco del Popolo e via San Carlo, tuttavia non è escluso che anche altri casi non denunciati alle forze dell’ordine siano avvenuti nello stesso frangente.
Immediata la risposta delle Volanti e della Mobile che, con un’intensa attività di indagine costituita dall’analisi dei filmati delle videocamere e dalla raccolta di testimonianze, ha identificato il “leader” del gruppo, un cittadino marocchino classe 1998, indiziato di essere l’autore di almeno due di questi odiosi e deplorevoli episodi.
Lo stesso straniero è quindi stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni. Sono in corso ulteriori indagini per individuare i complici.
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