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Una pastasciutta tutti assieme per dire “basta” al razzismo

Adriano Arati
Una pastasciutta tutti assieme per dire “basta” al razzismo

Oggi l’iniziativa del Comune e di Libera a sostegno delle suore di Cagnola Il sindaco Bini: «La reazione contro un gesto vigliacco era necessaria»

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Insieme. A pranzo e non solo. Contro le svastiche e per la solidarietà. Oggi alla Pieve di Castelnovo Monti è in programma un momento comunitario: una pastasciutta in compagnia per mostrare vicinanza alle suore della carità di Cagnola dopo il vandalismo subito negli scorsi giorni. Sabato scorso le religiose avevano esposto un manichino con una maglietta rossa lungo la provinciale 513, a pochi metri dalla propria sede.



Un modo per aderire alla campagna delle magliette rosse lanciata da Libera e da con Ciotti per ricordare le migliaia di migranti morti sui barconi che solcano il Mediterraneo. Un gesto non apprezzato da tutti: poche notti dopo, mani per ora ignote hanno disegnato una svastica rovesciata, il principale simbolo nazista, sulla maglietta. Il viso del manichino è stato colorato con vernice verde e poi “decorato” con un cappio di corda bianca. Un atto che lascia poco spazio all’immaginazione, e che viene difficile bollare come una semplice ragazzata in questi anni di tensioni e di richiami a passati violentissimi e sanguinosi.



La violenza è ancora più forte pensando alle vittime. Le sorelle della Casa di carità di Cagnola svolgono da decenni un’attività preziosa sul territorio, ospitando persone con problemi e raccogliendo cibo e vestiti per chi si trova in difficoltà. La volontà di aderire alla campagna delle magliette rosse – iniziativa che a livello nazionale ha generato tantissime polemiche – ha provocato questa reazione da parte di qualcuno che, passando, ha notato il manichino e ha poi pensato di mostrare il suo disprezzo.



Un gesto vigliacco che ha generato una forte ondata di reazioni solidali, e che ha avuto eco nazionale. Libera Reggio Emilia e il Comune di Castelnovo Monti hanno pensato ad una risposta pubblica, che si concretizzerà oggi a pranzo alla Pieve. La manifestazione prevede una pastasciutta per tutti, unita a interventi e riflessioni, e servirà anche per sostenere le religiose di Cagnola. L’idea è di destinare il ricavato alle attività della Casa della carità castelnovese.

«Una reazione era necessaria – sottolinea il sindaco di Castelnovo, Enrico Bini –. Questo gesto rappresenta un attacco alle nostre radici etico-culturali, intrise di accoglienza e umanità. Ritengo che, in un momento storico difficile come questo, sia necessario fermare ogni manifestazione di razzismo e sensibilizzare le persone a una nuova coscienza collettiva più aperta alla solidarietà». —



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