L’operaio è morto per la caduta dalla bici
Fatale il trauma cranico per Davide Vecchione, 44 anni. Nessuna traccia di scontri con altri veicoli. Già autorizzati i funerali
FABBRICO. Ai famigliari di Davide Vecchione – l'operaio di 44 anni morto venerdì sera in via Righetta, alla periferia di Fabbrico, mentre stava facendo un giro in bicicletta – è già stato concesso il nulla osta per lo svolgimento dei funerali.
Fatale la caduta e il conseguente trauma cranico. Gli accertamenti hanno consentito di escludere danni alla bicicletta legati all’eventuale scontro con un altro veicolo, pertanto si ritiene che la morte sia dovuta alla caduta sull’asfalto. Caduta forse avvenutaper cause accidentali, o forse legata ad un malore improvviso. Di fatto, l’operaio è caduto a terra e ha battuto la testa sull’asfalto.
LE ESEQUIE. I funerali, in linea di massima, dovrebbero svolgersi martedì mattina intorno alle 9.30, ma le onoranze funebri Bonini di Fabbrico stanno attendendo di completare l’iter burocratico.
Davide Vecchione lascia i genitori, un fratello le sorelle e tanti nipoti. La sua morte ha suscitato vasto cordoglio a Fabbrico, soprattutto tra gli amici e i colleghi di lavoro.
Come si comprende dal suo profilo Facebook, a Davide piacevano molto i gatti. Era anche un amante del cinema: gli era molto piaciuto il film "I Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar", con l'attore Jonnhy Depp, visto il mese scorso.
L'uomo, che in passato aveva avuto qualche problema di salute, venerdì sera stava facendo un giro in bicicletta per prendere un po' di fresco. Imboccata via Righetta, è stato è caduto pesantemente a terra.
Un automobilista ha dato immediatamente l'allarme alla centrale operativa del 118. Sul posto è arrivata l'automedica da Correggio e l'ambulanza della Croce Rossa di Fabbrico. Poco dopo sono arrivati anche i carabinieri di Reggiolo, che hanno effettuato i rilievi di legge.
I soccorritori hanno fatto di tutto per rianimare il 44enne, ma purtroppo è stato tutto inutile, e non è rimasto altro da fare che constatare il decesso e coprire la salma con un telo bianco.
LA DISPERAZIONE. Nel frattempo sono arrivati i parenti di Davide Vecchione, che alla notizia della sua morte sono scoppiati in lacrime, increduli e disperati. Nel frattempo in via Righetta si sono formati capannelli di persone che commentavano l'accaduto. Nella via, poco illuminata, faceva davvero impressione vedere quel lenzuolo bianco, accanto alla bicicletta, che copriva la salma dello sfortunato operaio.
Sulla vicenda non sono stati rilevati risvolti penali, e il pm Claudio Santangelo – sulla base degli accertamenti fatti dai carabinieri – ha già chiuso l’inchiesta, concedendo il nulla osta per i funerali. La bicicletta non ha danni particolari, quindi il 44enne non è stato investito: fatale la caduta accidentale e il conseguente trauma cranico riportato. —
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