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ventasso, la protesta 

«Riprende il taglio delle piante dei boschi Sfregio al territorio»

L.T.

Ventasso . «Vorremmo capire se le associazioni ambientaliste hanno intenzione di prendere posizione forte e unanime contro azioni che non saranno illegali, ma rappresentano uno scempio per il...

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Ventasso . «Vorremmo capire se le associazioni ambientaliste hanno intenzione di prendere posizione forte e unanime contro azioni che non saranno illegali, ma rappresentano uno scempio per il territorio». Così un gruppo di ramisetani ha segnalato alla Gazzetta la ripresa di interventi di taglio degli alberi che lo scorso anno fecero molto discutere e causarono molte polemiche.

«L’anno scorso una grande impresa austriaca ha completamente estirpato un bosco sul Monte Leto, e quest’anno le operazioni sono riprese sopra Miscoso». Lo scorso anno questa impresa utilizzò uomini e mezzi per un’azione di esbosco durata alcune settimane; in particolare questa azienda utilizza mezzi “harvester”, che sono in grado in pochissimi minuti di tagliare, sramare e scortecciare un tronco. Sulla ripresa di questo tipo di attività nei giorni scorsi è intervenuta in realtà l’associazione Amici della Terra, per voce della rappresentante Rossella Ognibene, denunciando anche la ripresa di operazioni simili proprio sul Monte Leto: «Si stanno tagliando pini neri, abeti bianchi e abeti rossi, trasformando ampie zone boschive in uno scenario di desolazione».

Concludono i ramisetani: «Ci chiediamo se anche gli enti locali, in particolare il Comune, non abbiano nulla da dire su questo impoverimento del territorio: si parla sempre di valorizzazione, ma se continuiamo così chi verrà più in Appennino a fare turismo? Dopo Miscoso a quale zona toccherà, a Pratizzano? Sono terreni privati, dobbiamo aspettarci una desertificazione anche lì?». —

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