Un’adesione trasversale tra politici, migranti e cittadini
A tavola accanto al sindaco e ai parlamentari Pd molti cattolici, e non solo, ma anche una delegazione di Libera e vari sostenitori
CASTELNOVO MONTI. Era un pubblico davvero eterogeneo quello ritrovatosi ieri all’oratorio per il pranzo delle magliette rosse. Testimonianza della rabbia trasversale e pure dell’apprezzamento per il grande lavoro solidale che da decenni le suore della casa di carità di Cagnola portano avanti sul territorio appenninico, ben lontano dalle tensioni e dalle discussioni politiche. È proprio questa una delle molle: le religiose castelnovesi non sono mai entrate in temi di attualità, ma operano nel sostegno a persone in difficoltà, contro la povertà e nell’accoglienza. Il gesto vandalico con richiamo al nazismo ha provocato la reazione di tanti che hanno sentito il bisogno di partecipare. Gran parte degli aderenti vivono in montagna, ma anche il resto della provincia era ben rappresentata grazie a una nutrita delegazione di Libera e sostenitori assortiti, arrivati dalla città e non solo.
Per quanto riguarda le autorità, oltre al sindaco Enrico Bini e al parroco don Evangelista Margini, erano presenti la deputata reggiana del Pd Antonella Incerti e due ex parlamentari, Leana Pignedoli e Fausto Giovanelli, con tanti componenti del Pd, che si è schierato pubblicamente contro il vandalismo.
Molto rappresentato il mondo cattolico, con persone attive nella parrocchia, nell’oratorio e nel volontariato. Sono stati invitati al pranzo anche diversi giovani africani arrivati in montagna negli anni scorsi, durante la distribuzione sul territorio nazionale dei migranti richiedenti asilo sbarcati a migliaia sulle coste del Sud del nostro Paese. —
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