Gazzetta di Reggio

Reggio

via luxemburg 

Laboratorio Arsave a Conad «Il superstore non ci piace»

Laboratorio Arsave a Conad «Il superstore non ci piace»

Sul contestato progetto il comitato replica alle affermazioni del direttore Ferrarini «Se il piano era giusto, perché è stata ridotta la volumetria? Sospendete i lavori»

3 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. «Il direttore generale di Conad Centro Nord ha ribadito l’intenzione di avviare i lavori in via Luxemburg in autunno. Finge di non sapere che il problema non è se il nuovo insediamento di via Luxemburg piacerà ai reggiani (cosa di cui peraltro dubitiamo decisamente, date le proteste di questi anni), quanto il suo impatto sull’ambiente e sulla salute dei cittadini». Così Francesco Fantuzzi, del Laboratorio Arsave, replica alle affermazioni rilasciate alla Gazzetta dal direttore generale Conad Centro Nord, Ivano Ferrarini, sul progetto di via Luxemburg.

l’antefatto. Ferrarini, reduce da un bilancio in crescita, aveva fatto il punto sulla riscossa Conad e sulle strategie a breve termine. Sul contestato progetto del superstore di via Luxemburg, Ferrarini aveva dichiarato: «Abbiamo avuto l’approvazione, rinunciando ad una buona fetta della volumetria, e stiamo cercando di realizzare un progetto avveniristico anche dal punto di vista ambientale e della sostenibilità. Alla fine sono sicuro che sarà apprezzato dalla città». E il manager aveva indicato la tabella di marcia: subito dopo l’estate l’assegnazione dell’appalto. In seguito, il via ai lavori.

Tra le opere previste «un parcheggio scambiatore che riqualificherà l’edificio di via Benedetto Croce, oltre ad aver realizzato la nuova rotatoria dell’ospedale a favore della città».

parcheggio non scambiatore. Un piano che da Arsave continuano a contestare: «Lo ribadisco ancora una volta: un parcheggio scambiatore a 500 metri da un ospedale che sta puntando sempre più sulla cura delle patologie tumorali è folle e insensato – risponde ora il Laboratorio Arsave, promotore di molte iniziative e sit-in di protesta contro il progetto, l’ultimo dei quali una biciclettata due settimane fa – Francamente più si leggono le affermazioni del direttore generale Conad, più si resta perplessi e si trovano palesi conferme alle nostre osservazioni critiche».

In particolare, secondo Fantuzzi, il nodo è proprio «la salute di quegli stessi cittadini di cui Ferrarini afferma di volersi occupare. Come si può pensare di aumentare la concentrazione di autoveicoli proprio in prossimità di un luogo che ospita per lungo tempo persone gravemente malate? Un parcheggio si definisce scambiatore se limita l’accesso al centro: dunque va collocato qualche chilometro al di fuori del medesimo per avere effetti positivi».

VOLUMeTRIA RIDOTTA. «Se il progetto aveva tutti i crismi di legge, perché è stato ridotto nella volumetria? – prosegue Fantuzzi – Di fatto, direttore, lei sta ammettendo che quel progetto era sbagliato e, dunque, potrebbe proprio esserlo anche ora».

LA RICHIESTA. La conclusione, secondo Fantuzzi, è che se davvero Ferrarini, come afferma, «intende impegnarsi a favore della città, non faccia rotonde ma sospenda i lavori e cerchi assieme al Comune una soluzione alternativa su un’area già urbanizzata. Saremo lieti di collaborare con lei. Ma ci risparmi le sue favole, cui nemmeno lei crede più». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google