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Riapre al culto l’oratorio, Brugna in festa

D.A.
Riapre al culto l’oratorio, Brugna in festa

Chiuso da 20 anni perché inagibile, è stato ristrutturato con i contributi della cittadinanza. Ieri la cerimonia d’inaugurazione

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LA STORIA

L’oratorio della Brugna di Casina, dedicato all’Annunciazione della Beata Vergine, venne costruito a cominciare dal 1727.

Un edificio rappresentativo per la comunità, che ancora una volta ha visto gli abitanti uniti per un unico scopo: la sua riapertura. I ricordi riaffiorano e le emozioni emergono perché molti della borgata sono cresciuti con questo punto di riferimento.

La fatica e l’impegno sono stati notevoli ma con il cuore e la buona volontà è riuscita l’impresa di renderlo di nuovo agibile al culto. Questo grazie anche a quanti hanno lavorato per questa ristrutturazione, in particolare al professor Renato Valcavi, che con la sua consulenza artistica e professionale, unita alla sua esperienza, ha fatto sì che i lavori fossero rispettosi dei canoni consoni all’edificio religioso. Un grazie particolare è andato a tutti quelli che hanno contribuito economicamente.

E ieri, per la festa paesana, sono stati in tanti a partecipare a questo evento nel quale il paese ha riscoperto le proprie tradizioni storiche e religiose e ha cercato, attraverso il coinvolgimento di tutta la comunità, di ridare lustro e dignità al vecchio oratorio. Il bel edificio del periodo compreso tra il 1725 e il 1793 fu costruito per munificenza della famiglia dei Lolli. L’oratorio ha una copertura a capanna con un bel portale ligneo archi voltato affiancato da due finestre strombate e oculo lobato superiore. Il tetto a due falde, anch'esso rifatto, s’imposta su un soffittino di gronda sagomato. Al vertice è posto un campaniletto a vela.

In base alle nostre ricerche, all’archivio curiale esiste un documento stilato dal vescovo Ludovico Forni in occasione della sua visita pastorale. Vi si legge che nell’annno 1727, «il 27 del mese di agosto, avendo il molto reverendo Signor Don Carlo, sacerdote, e il signor capitano Giovanni, fratelli, figli del fu altro signor capitano Nicolò Lolli, della Villa della Brugna, parrocchia di Paullo, ducato e vescovato di Reggio, con permissione e licenza dell’illustrissimo e reverendissimo monsignore Ludovico Forni, vescovo di Reggio e principe, fondato ed eretto un oratorio posto sotto la suddetta Villa della Brugna, intitolato “l’Annunciazione della Beatissima Vergine” ». E ora la storia continua. —

D.A.

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